Come diventare sviluppatore web

Come diventare sviluppatore web

Chi è  e cosa fa lo sviluppatore web?

Forse qualcuno ancora lo chiama “web master”, in realtà oggi è identificato come “sviluppatore web“. Il settore informatico moderno è in continuo mutamento cosi anche le figure professionali si aggiornano con grande velocità.

Lo sviluppatore web è un professionista che si occupa della progettazione e creazione di siti web e applicazioni web.

Con “applicazioni web” si intende qualunque applicazione basata sul web e quindi accessibile e distribuita tramite browser e connessione internet. Oggi il mondo del “creatore di siti internet” è quasi del tutto superato.

Nel senso che ormai si sviluppano veri e propri software accessibili dal web. L’interfaccia assomiglierà sempre ad un “sito web” poichè appunto sarà un’applicazione web-based.

Per cui risponderemo alla domanda del titolo del nostro articolo, spiegando come lo sviluppatore web è un programmatore che lavora per l’ambito web.

Non bisogna dimenticarsi che lo stesso settore web è molto vasto e complesso tant’è che solitamente si distinguono due figure:

  • sviluppatore front-end
  • sviluppatore back-end

Il primo si occupa di costruire l’interfaccia che si presenta all’untente finale, per cosi dire il “vestito” dell’applicazione web.

Il secondo si occupa del “retro”, cioè tutto ciò che può comportare il back-office, ovvero ciò che c’è dall ‘altra parte dell’applicazione (interfaccia amministratore se vogliamo).

Come si diventa sviluppatore web?

Sicuramente un percorso formativo specifico è molto importante.

Le Università Italiane sono oggi abbastanza buone anche se non bisogna confondere i percorsi di laurea di Ingegneria Informatica con quelli di Informatica “pura”.

Infatti solo il secondo corso di laurea ha solitamente un’orientamento alla programmazione . La prima affronta più aspetti hardware, calcolatori e argomenti più lontani dallo sviluppo software.

Tuttavia le tecnologie sono in continua evoluzione per cui la stessa università non sempre è sufficiente per formare adeguatamente i professionisti di oggi.

Ma passiamo ora alle tecnologie utilizzate per svolgere questo lavoro.

Innanzitutto come tecnologia si intende lo strumento che applicatato appositamente ad un progetto, viene utilizzato per determinati scopi. I linguaggi di programmazione sono poi alla base delle tecnologie. Tramite la programmazione il professionista sviluppatore web elabora il suo progetto e lo realizza.

Quali sono le tecnologie di riferimento per lo sviluppo web?

Sicuramente troviamo, per la parte “front-end”, HTML5, CSS3 e Javascript. Si affiancano a questi anche alcuni “framework” come Twitter Boostrap e JQuery (libreria javascript) . Il “framework” è uno strumento che agevola il lavoro dello sviluppatore rendendolo più snello ed efficiente.

Nell’ambito dello sviluppo back-end troviamo invece il linguaggio PHP o anche Java (potremmo ulteriormente parlare di JEE Java Enterprice Edition).

Tutto ciò che riguarda Flash/Actionscript e Dreamweaver sono ormai obsoleti. Praticamente tutti i browser hanno “bannato” applicazioni in Falsh per scarsa sicurezza e vulnerabilità.

Passando ad analizzare eventualmente dei corsi di formazione per sviluppatore web, consigliamo quindi di concentrarsi su corsi che nello specifico insegnino queste tecnologie. In alcuni casi si “finge” di insegnare lo sviluppo web spiegando come “si installa” un CMS come wordpress o joomla.

I cms (content managment sistem) sono piattaforme che permettono la gestione dei contenuti. Nient’altro. Sono ottimi solo se avete competenze di programmazione nei linguaggi citati sopra. In alternativa da soli non vi serviranno a molto. O meglio, non faranno di voi un professionaista.

Altri corsi propongono argomenti di grafica, comunque importante nelal creazione di un sito ma ormai inutile se non affiancate a i linguaggi di programmazione specifici. Ricordiamo che le certificazioni Adobe (che alcuni corsi vendono) sono riferire alla grafica (Photoshop, Illustrator ecc.). Non esistono invece certificazioni per lo sviluppatore web.

Tornando all’elenco tecnologie per lo sviluppo web, possiamo citarne altre come Phyton (linguaggio di Google) oppure AngularJSRuby on Rails.

Non ci soffermiamo su questi ultimi per motivi di spazio e tempo.

Non bisogna sottovalutare un periodo di stage in azienda. E’ indispensabile fare un pò di esperienza in affiancamento prima di iniziare a lavorare a progetti veri e propri. La cosi detta “gavetta” è indispensabile in tutti i settori, compreso per quello dello sviluppatore web.

Innovaformazione, promuove la cultura informatica e ha l’obiettivo di avvicinare i giovani e non all’ Information Technology.

Potete visitare il nostro sito www.innovaformazione.net e valutare la nostra offerta formativa con il Corso per Sviluppatore Web .

Auto ricambi eBay: novità

Auto Ricambi eBay: Novità

Gli auto ricambi su eBay. Che settore incredibile!

Si, perchè che tu sia venditore eBay o che tua sia un acquirente, devi sapere come la ricambistica per auto in Italia sta raggiungendo numeri da capogiro. Il nostro è un paese a forte vocazione automobilistica e l’e-commerce è attualmente il canale principale per acquistare materiale per l’auto a prezzi concorrenziali .Altre volte il canale online permette di acquistare pezzi di ricambio spesso introvabili sul proprio territorio.

eBay dichiara dal suo ufficio stampa che si vende sul suo portale circa 1 articolo ogni 7 secondi per la categoria ricambi auto. Abbiamo parlato già delle chance che offre questo settore in un altro articolo del nostro blog.

Qui tuttavia vogliamo soffermarci su un’aspetto tecnico che mira ad agevolare i venditori di articoli di auto ricambi su eBay.

Negli ultimi mesi a partire da fine 2016, eBay ha introdotto delle funzioni di “Compatibilità pezzi di ricambio per i veicoli”.

Infatti l’aspetto forse fondamentale per i venditori di ricambi auto,  è la gestione delle compatibilità dei pezzi.

Altrettanto importante è per gli acquirenti, i quali hanno bisogno di conoscere se l’oggetto visionato può andar bene o meno per il proprio veicolo. Per cui sorge un’esigenza di informazione e di tipo tecnico, se invece ci addentriamo nella possibilità di selezionare, filtrare o meglio ricercare gli oggetti che sono esclusivamente di nostro interesse.

Di seguito riportiamo i benefici per il venditore che compora la suddetta funzionalità:

  • aumento delle vendite ed aumento rapporto visite/vendite: il cliente ha sottomano tutte le caratteristiche del pezzo di ricambio ed in maniera immediata può valutare se l’oggetto è compatibile con il proprio veicolo
  • meno recessi e restituzioni: poichè la scheda inserzione fornisce in maniera schematica tutte le informazioni sui modelli di veicoli compatibili, si riduce la percentuale di acquisto per errore e quindi si riduce la richiesta di restituzione (meno errori = meno costi)
  • maggiore interesse per gli acquirenti: un utente che è in grado di valutare l’acquisto in maniera immediata nutre per il venditore una maggiore affidabilità ed effettuerà più acquisti. Tornerà quindi con maggiore facilità ad acquistare in futuro

 

I modelli di compatibilità veicolo sono organizzati per categorie e sottocategorie. E’ possibile che gli elenchi vengano aggiornati annualmente. Questo serve per restare sempre al passo con il mercato e rispondere alla esigenza sempre maggiore degli utenti di trovare i ricambi auto con estrema facilità.

eBay mette a disposizione una pagina con maggiori informazioni al riguardo.

Trovate inoltre la lista dei veicoli compatibili e le categorie su cui è attiva la funzione “compatibilità pezzi di ricambio auto” nel seguente LINK.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica, si occupa di consulenza e formazione per venditori eBay.

Invitiamo a visionare il nostro sito www.innovaformazione.net . Trovate informazioni sul nostro corso per Venditori Professionali eBay.

Classifica ERP

Classifica ERP

Cos’è un ERP? Bè in realtà se siete atterrati su questa pagina dovreste già sapere di cosa si tratti, o per lo meno averne un’idea generale. Parleremo prossimamente in un altro post del nostro blog di cosa siano i sistemi ERP.

Per darne una definizione a chi non ne abbia mai sentito parlare, diremo che si definisce ERP un software in grado di gestire tutte le risorse aziendali, tutte le attività di qualunque ambito e settore e aventi caratteristiche particolari che tuttavia approfondiremo in un altro luogo. La sigla ERP sta per Enterprice Resourse Planning, ovvero è una sigla che racchiude una categoria di sofware (chiamiamoli “gestionali”) che permettono in poche parole di “fare tutto” in azienda (dalla vendita all’acquisto merci, dalla contabilità alla gestione risorse umane).

Veniamo ora al nostro tema: la classifica ERP nel mondo.

Si, infatti vogliamo analizzare quali software ERP siano diffusi nel mondo e confrontarli.

Qui di seguito vi riportiamo una interessante infografica realizzata da una software house di Singapore, specializzata nella implementazione di software ERP: Trg Ingernational.

In ordine di importanza e diffusione sul mercato troviamo questi colossi del software ERP: SAP, Oracle JD Edwards, Microsoft Dynamics e INFOR. Tutta la restante quota di mercato è invece sparsa fra gestionali di piccola-media entità la cui rilevanza è relativa e frammentaria.

Sicuramente diremo che SAP è il software ERP che domina il mercato da ormai circa 30 anni a questa parte, se non di più.

La seguente infografica analizza i software ERP in realazione a 5 variabili:

  • funzioni
  • costo di implementazione (ovvero di installazione e personalizzazione),
  • tempo necessario all’implementazione
  • ritorno dell’investimento
  • diffusione sul mercato

Essendo dati di analisi di tipo globali, quando parliamo di costi e di ritorno dell’ investimento diremo che è necessario “prendere con le molle” certe posizioni poichè ogni paese ha un costo del denaro e un costo della vita che aumentano la forbice della variabile totale.

Per cui un costo di implementazione in Italia non può essere paragonato a quello negli Stati Uniti, o in Cina o Sud America. Cosi come anche il “payback return” ovvero il ritorno dell’investimento ha variabili molto differenti da paese a paese.

Per cui, rispetto alla posizione che risulta dalla nostra infografica, diremo che siamo leggermente distanti dal considerare INFOR il migliore ERP del mondo.

Probabilmente la variabile che influisce maggiormente in questa classifica è costo di implementazione, che su INFOR è il più basso.

Analizzando invece il ritorno dell’investimento, quindi il vero guadagno che ha l’azienda nell’implementare il software, vediamo come l’infografica identifichi in SAP il vero leader. Inoltre guardando i dati delle quote di mercato di ciascun vendor, SAP coincide con il sistema più diffuso al mondo. Questo dato emerge perchè le aziende valutano principalmente il software ERP da installare proprio in realzione al ritorno dell’investimento e ai benefici che si ottengono. Non dalla sua economicità.

Oggi giorno avere SAP come gestionale interno, è praticamente diventanto sinonimo di azienda di un certo livello. Nel mercato avere SAP per un’impresa significa identificarsi in un’azienda con un’organizzazione ben definita, con dei processi interni sicuri ed automatizzati grazie proprio alle potenzialità di SAP.

Riportiamo qui il link della fonte della nostra infografica e ricordiamo come attualmente avere competenze SAP nel proprio bagaglio personale è ritenuto un requisito informatico moderno indispensabile per lavorare nelle aziende strutturate.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica, promuove la cultura informatica ed organizza corsi di formazione su SAP in particolare:

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Whatsapp Infografica

 WhatsApp Infografica

Cos’è WhatspApp?Com’è nato e come si è diffuso?

WhatsApp è quell’Applicazione per dispositivi mobili ormai utilizzata da tutti in tutto il mondo.

E’ un’App di messaggistica istantanea che si differenzia dalle altre per due caratteristiche:

  • si basa su account creato e legato al proprio numero telefonico
  • ha un utilizzo dati molto basso e un utilizzo della memoria del dispositivo molto leggera

Inoltre negli ultimi anni si è diffusa anche un’applicazione desktop di WhatsApp che permette di messaggiare con i proprio amici direttamente dal proprio Pc.

L’idea e l’Applicazione nasce nel 2009 fondata da Brian Acton e Jan Koum. I due programmatori statunitensi  si dimisero dalla loro posizione lavorativa in Yahoo per fondare la loro società di messaggistica istantanea che spopolò in pochissimo tempo.

WhatsApp in qualche anno raggiunge numeri stratosferici diffondendosi in tutto il mondo con una facilità sorpredente. I suoi numeri vedono circa 450 milioni di utenti e una struttura aziendale con 55 dipedenti assunti.

Ogni giorno l’applicazione Whatsapp processa circa 50 bilioni di messaggi istantanei!Ma la crescita è in continuo aumento!

In particolarie questi dati sono strabilianti se pensiamo che l’investimento fatto in marketing dei suoi fondatori è stato praticamente nullo. La diffusione è avvenuta semplicemente con il passa-parola e il “download” attraverso il market place di Google e di Apple.

L’applicazione dal logo verde, attira l’attenzione delle Big Company di tutto il mondo tant’è che Google si fa avanti con un’offerta di acquisto di 10 bilioni di dollari rifiutata dai suoi fondatori.

Nel 2014 però, Actom e Koum sono costretti a capitolare dinanzi all’offerta di 19 bilioni di dollari presentata da Mark Zuckeber ovvero da parte del colosso Facebook.

Attualmente Facebook ha inglobato i sistemi e i servizi di Whasapp con quelli di Facebook attuando una serie di interventi di marketing e di acquisizione dati personali (basta pensare ai milioni di numeri di telefono registrati su Whatsapp) che mirano ad ottenere un ritorno pubblicitario con cifre da capogiro.

Whatsapp attualmente permette l’attivazione di videochiamate, convisione file e conversazioni in chat di gruppo. Tuto questo ha praticamente rivoluzionato il modo di comunicare dei tempi moderni.

Qui di seguito riportiamo l’interessante  whatsapp-infografica realizzata da Webstralia, una web agency company australiana.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica si occupa di diffondere la cultura informatica e digitale. Spacializzata nei corsi per il settore dell’Information Technology eroga formazione sia on classe virtuale che in aula frontale. Visitate www.innovaformazione.net .

Lavoro: Contabile con SAP

Lavoro: Contabile con SAP

Job Italia, agenzia per il lavoro, ricerca su Milano un contabile Jr con ottime conoscenze SAP.

Si richiede una laurea almeno triennale in materie economiche e comprovate esperienze (eventualmente un attestato di un corso SAP frequentato) su SAP (si sottintende moduli FI e CO).

Riportiamo la scheda dell’annuncio di lavoro:

Requisiti

  • Titolo di studio minimo

    Laurea breve (3 anni) – Economia Aziendale

  • Esperienza minima

    4 anni

  • Indispensabile residente in

    Provincia posto vacante

  • Competenze necessarie

  • Requisiti minimi

    -esperienza di almeno 3 anni nel ruolo, in contesti internazionali che abbia permesso di consolidare una visione a 360 ° in Finance&Administration:
    -conoscenza e comprovata esperienza nell’utilizzo di SAP
    -conoscenza fluente della lingua inglese sia scirtta che parlata
    -laurea in materie economiche;
    -La persona dovrà essere motivata, flessibile ed umile, con un mindset di forte collaborazione ed autogestione dello stress;

    la ricerca è rivolta ad ambo i sessi come da decreto vigente(903/77)

Descrizione

Per affermato gruppo internazionale operante nel settore Lusso, ricerchiamo:
1 addetto/a alla contabilità con conoscenza di SAP

La risorsa seguirà le seguenti attività:
-gestione dei pagamenti;
-riconciliazioni contabili e bancarie;
-gestione dei pagamenti di fatture fornitori;
-contabilità generale;
-reportistica e chiusure contabili mensili;
-contabilità fiscale;

Tipo di contratto: inserimento diretto con l’azienda
Livello e ral: commisurati all’esperienza effettiva del/la candidato/a
Luogo di Lavoro: Milano
orario di lavoro: Full time
Disponibilità immediata

La ricerca è rivolta a candidati di ambo i sessi come da normativa vigente(903/77)

Per coloro che volessero candidarsi direttamente possono visionare l’annuncio presente su questo LINK (infojobs).

Innovaformazione, scuola informatica specialistica, eroga formazione su SAP, Per informazioni sui corsi visitate il seguente sito a questo LINK

Videogame e Realtà Virtuale: Ghostbusters con Unity 3D

Videogame e Realtà Virtuale: Ghostbuster con Unity 3D

Il mondo dei videogiochi è affascinante vero?

I videogames hanno riempito i pomeriggi di milioni di ragazzi a partire dagli anni 90. E’ questo infatti il periodo in cui sono arrivate le prime console di videogiochi ma anche i primi computer.

Con il passare del tempo la tecnologia si è evoluta e continua a farlo. Assieme alla tecnologia anche i videogames hanno visto notevoli miglioramenti e modifiche.

Si è passati da qualche giochino “stupido” in due dimensioni, stile Tetris o Pacman, a viodeogiochi di una certa complessità e dalla grafica a dir poco strabiliante.

Ma non è tutto. La computer grafica e lo sviluppo software hanno trasformato i videogames sempre di più in ambientazioni di “realtà virtuale”.

Ormai ne si sente parlare spesso come “nuova tecnologia del futuro” e i videogames sono i primi prodotti che incarnano il concetto di Realtà Virtuale (VR).

La realtà virtuale altro non è che una riproduzione di ambientazioni attraverso l’uso di software e tecnologie. In particolare con la realtà virtuale si vuol catapulare l’individuo in un’ambiente che “sembra” reale. In realtà tutto è stato progettato al computer. La caratteristica importante della Realtà Virtuale è che l’utente può interagire con gli oggetti e l’ambiente creato (virtualmente) come se fosse tutto vero (reale). Nella realtà virtuale il comportamento degli oggetti nello spazio, le leggi della fisica, le proprietà di liquidi, solidi e corpi gassosi oppure della luce, viene riprodotta fedelmente. Anche la forza di gravità la ritroviamo quasi sempre nella realtà virtuale.

Vogliamo collegare il concettto di realtà virtuale al videogames perchè ormai la maggior parte dei videogiochi di successo non fanno altro che immegere il giocatore in ambientazioni di fantasia ma con un’esperienza vicinissima alla realtà.

E’ proprio questo quindi, ciò che fa la differenza tra i vecchi viodegiochi degli anni ’90 e quelli moderni.

L’interazione utente-ambiente virtuale nei videogames può avvenire attraverso il classico “joypad” oppure, tra le ultime tecnologie troviamo sensori appositamente costruiti e ideati a tale scopo: parliamo dei Visori VR e della Kinect Microsoft VR.

Come visori ormai ce ne sono di tutti i tipi, come quelli prodotti da Samsung o da Google. In sostanza si indossa una sorta di maschera che visualizza a 360° un’ambiente con cui possiamo interagire.

La Kinect invece, prodotta da Microsoft, è una periferica originariamente progettata per la console XBOX, che permette al giocatore di interagire con l’ambiente virtuale senza dover indossare o impugnare nulla. E’ basato su un sistema di sensori, raggi infrarossi e telecamere che permettono di far interagire il giocatore riconoscendo gli spostamenti del corpo umano.

E’ facile intuire un’esperienza di gioco completamente rivoluzionata rispetto ai vecchi format anni 90 o 2D.

Infatti la prerogativa di queste tecnologie è concentrata su interfacce tridimensionali ed una riproduzione sempre più fedele della realtà.

Un bel esempio di videogame con realtà virtuale è Ghostbuster: il gioco è prodotto dalla THE VOIDE  è disponibile attualmente solo su piattaforme VR. Di seguito inseriamo un video di presentazione del gioco.

Invece maggiori dettagli sul progetto gaming “Ghostbuster” lo trovate in questo LINK.

Probabilmente, sorgerà a questo punto la domanda: ma come si realizza un videogames? Ed in particolare come si realizza un videogames 3D?

La risposta è alquanto articolata.

Innanzitutto bisogna sapere che tutti questi prodotti “virtuali” non sono altro che dei software. Degli sviluppatori, di solito in team con degli “animatori e modellatori 3D”, realizzano (sviluppano) prodotti di tale fattura.

Parliamo quindi di programmazione software abbinata spesso alla “pura” computer grafica.

Il principale ambiente di sviluppo (definito in gergo “engine”) per lo sviluppo Videogames è Unity 3D.

Unity 3D è un game-engine molto potente. Si programma solitamente in linguaggio C# (ambito Microsoft .Net) e ha vastissime applicazioni.

Permette di realizzare veri e interi videogiochi esportabili su tutte le piattaforme (da desktop al mobile come Android e iOS fino alle console come PlayStation e Nintendo).

Unity è molto utilizzato nei progetti gaming e di realtà virtuale (come visto in questo articolo), nella riproduzione di ambientazioni come musei, spazi architettonici e simili. Unity è impiegato per la creazione di “short films”: veri e proprio cortometraggi tridimensionali.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica, promuove la cultura informatica e organizza corsi di formazione su Unity 3D.

Potete visitare il nostro sito e in particolare la pagina dedicata al Corso Sviluppatore Unity 3D .

Consulente eBay: chi è?

Consulente eBay: chi è?

Consulente eBay: chi è costui? Come sceglierlo e cosa fa?

Se siete atterrati su questa pagina è perchè sicuramente anche voi vi stavate ponendo le stesse domande e probabilmente stavate cercando proprio un “Consulente eBay“.

Cominciamo nel dire che il Consulente eBay è una figura alquanto rara (in Italia specialmente) e molto tecnica. E’ un profilo che lavora nel marketing e nel web marketing in particolar modo.

Il Consulente eBay è un professionista che cura i processi di vendita, la gestione del negozio eBay e la presentazione delle inserzioni.  Si tratta di un consulente che analizza a 360° il vostro store eBay, vi indica i punti in cui migliorare il negozio, vi indica dove sbagliate e dove ad esempio violate il regolamento eBay.

Specialmente per coloro che si avvicinano per la prima volta alla vendita sul Marketplace di Cupertino, è importante non improvvisare. Si rischia di veder chiuso il proprio account per violazioni alle regole e si rischia di investire tempo, forze e denaro su eBay senza ottenere i giusti risultati.

Proviamo ora invece a rispondere alla domanda: come scegliere il “Consulente eBay”?.

Innanzitutto un buon consulente professionista deve essere laureato. Di solito il settore marketing ed e-commerce è vicino alla laurea in materie economiche.  Successivamente dobbiamo valutare la sua esperienza su eBay e sulle vendite. Sono necessari almeno 10 anni di esperienza per poter svolgere una consulenza professionale.

Il Consulente eBay non deve essere un venditore/commerciante, ma deve conoscere eBay alla perfezione, aggiornarsi e studiare continuamente le novità che oggi giorno sono in continua evoluzione. Un’esperienza da commerciante e venditore è importante ma un artigiano, un commerciante di scarpe che ha sempre fatto solo quello, non sarà mai in grado di seguire i temi del web marketing e dell’e-commerce.

Quindi come primo consiglio evitate i consulenti improvvisati, non laureati in materie economiche e che non hanno almeno 10 anni di esperienza.

Un’altro aspetto importante è analizzare cosa fa il consulente e che documentazione vi rilascia.

Un buon Consulente eBay dovrebbe studiare il vostro store, fare un’analisi di web marketing, analizzare i vostri processi di vendita. Dovrebbe conoscere i sistemi di pagamento utilizzati, piattaforme, eventuali software impiegati, valutare le vostre caratteristiche da venditori.

Solo successivamente dovreste ottenere un documento di analisi, eventualmente con grafici, spiegazioni tangibili di intervento, piano di costi e dimostrazioni sulle azioni da attivare e modalità.

E’ molto importante che il consulente abbia un’ottima preparazione e un’ottima dialettica. Un consulente non laureato avrà molte difficoltà ad esporre gli interventi da fare e avrà difficoltà a stilare un report finale di lavoro.

Per cui un’ultimo consiglio riguarda il verificare la carriera e controllare la formazione personale del consulente.

Negli Stati Uniti, è esistita “eBay University”  fino a Giugno 2016. Si trattava di un portale apposito dove i “consulenti eBay” potevano interfacciarsi con i clienti, presentare i loro servizi e ricevere visibilità in maniera più esplicita. Era anche una piattaforma web per attivare corsi di formazione per venditori o per acquirenti.

Il principale punto di riferimento per i consulenti eBay è “Griff”, un anziano dipendente del marketplace che lavora  in eBay da i tempi dalla fondazione dello stesso.

Griff spesso crea dei piccoli tutorial sul canale ufficiale di eBay Stati Uniti dando spiegazioni, suggerimenti o introducendo eventuali novità del regolamento eBay. Griff gestisce anche una Radio (eBay Radio) dove parla dei temi di ecommerce e spesso dialoga rispondendo alle domande degli utenti. Ovviamente ci riferiamo al mercato degli Stati Uniti e a servizi completamente in inglese.

In Italia invece non è mai esistita una eBay University e l’unico modo per trovare e scegliere un consulente eBay è seguire i consigli sopra indicati.

Se cercate un valido Consulente eBay , potete affidarvi a Dario Carrassi di Innovaformazione.

Laureato in Economia, studia e utilizza eBay dal 2004. Segue i sui clienti venditori dal 2013 e ha ideato un corso di formazione per Venditore eBay Professionale.

Per maggiori informazioni visitate www.innovaformazione.net[email protected] .

SAP MM overview

SAP MM Overview

Il modulo SAP MM, definito Material Management, è il modulo interessato alla gestione degli acquisti, al “procurament” e  alla “supply chain”. In particolare con il modulo SAP MM si può gestire il magazzino (in tal caso parliamo del sottomodulo WM – Werehouse Managament – ) e si può gestire il fabbisogno dei materiali.

In SAP, cosi come in tutti i software ERP (Enterprice Resourse Planning), si parlerà del concetto di “Flusso“.

In gergo con “Flusso” si intende il processo, ovvero la sequenza di eventi con il quale l’azienda lavora. In altre parole consiste nella scaletta delle attività e delle risorse utilizzate.

Nel seguente grafico, illustriamo il “Flusso in “SAP MM”:

sap-materials-management-overview

In generale in SAP MM viene gestita la MRP, quella che si definisce “Material Requirement Planning“. In sintesi equivale alla pianificazione dei fabbisogni (di materiali o servizi a seconda del settore in cui lavora l’azienda).

Il flusso in SAP MM inizia con una richiesta d’acquisto (RDA) che a sua volta viene determinata a monte dalle esigenze valutate in MRP.

Stabilita l’esigenza si richiede un preventivo al fornitore ed eventualmente si valutano più fornitori (vendor).

Succesivamente l’ufficio acquisti decide quale offerta accettare. Solitamente vi è un responsabile acquisti il quale valuta il dafarsi. Questa persona corrisponde a colui che ha potere decisionale in merito.

Generalmente a questo procedimento segue un documento di bolla, spedizione, fattura e quindi un pagamento.

Quello appena delinato si definisce “‘order processing” ovvero il procedimento di acquisto che notifica l’ordine previa verifica da parte dell’organo responsabile.

In fine il materiale (o servizio) ordinato viene ricevuto, stoccato e gestito in magazzino.

L’evento del pagamento invece viene processato nell’ ufficio contabile (modulo SAP FI).

E’ importante dire che i moduli SAP sono tutti completamente integrati e comunicanti fra loro. Fra i vari “automatismi” del sistema vi è ad esempio l’invio della fattura e della richiesta di pagamento dal modulo MM al modulo FI contabile

Chi utilizza SAP MM?

  • Addetti ufficio acquisti
  • Buyer
  • Ingegneri Gestionali
  • Ingegneri Meccanaci
  • Ingengeri Industriali
  • Ingegneri Civili
  • Ingegneri Automazione
  • Responsabile di magazzino
  • Magazzinieri

I profili citati sopra sono i principali impiegati che lavorano su SAP con il modulo MM (Material Management).

Se cercavate informazioni su SAP o come imparare ad usarlo in maniera corretta per il modulo logistico MM, potete visionare l’offerta formativa di Innovaformazione.

Qui di seguito riportiamo il link del Corso SAP MM-SD Logistica erogato sia in modalità aula frontale che in modalità online classe virtuale.

Android Story

Android Story

Com’è nato Android?Qual’è la sua storia (android story) e come si è “evoluto” fino ad oggi?Vi riportiamo qui di seguito una interessante infografica realizzata da “Mobile Madhouse”, uno store online inglese specializzato nella vendita di dispositivi Android.

android-story

Riassumendo diremo che Android Inc. viene fondata nel 2003 da 4 ingegneri sviluppatori americani e nel 2005 viene acquistata da Google che inizia il progetto del sistema operativo per dispositivi mobili (smarpthone e tablet).

Con l’inizio del 2007 Google Android comincia la competizione con Apple che “gareggia” con i dispositivi ed il suo sistema operativo iOS. Con il 2008 Android si diffonde il tutto il mondo”evolvendosi” in varie versioni.

Dal Gingerbread all’ice Cream Sandwich, dal Kitkat al Marshmallow ovvero il corrispondente Android 6 che è l’ultima versione presente nel periodo in cui scriviamo. Si va ovviamente verso una evoluzione continua e in modifiche apportate circa una volta l’anno. Ogni incremento di “realease” apporta novità e miglioramenti specialmente nella user interface.

Inoltre con gli anni si è estesa la gamma dei dispositivi e con essi anche il sistema operativo Android ha visto nascere altre  piattaforme: Android Wear (per smart watch e indossabili), Android Auto (per le automobili) per non parlare delle piattaforme per le domotica e per le smart TV sempre di Android.

Innovaformazione è specializzata nella formazione informatica per sviluppatori. Nella nostra offerta formativa abbiamo il Corso Android Sviluppatore APP rivolto a programmatori. Potete contattarci ad [email protected] e visitare il nostro sito.

eBay selling

eBay Selling

(Vendere su eBay)

Tra i principali dubbi di chi si approccia le prime volte al marketplace eBay è: come si fa a “Vendere su eBay”?

Come funziona l’eBay Selling ?

eBay è una piattaforma molto complessa, con una serie di funzioni e potenzialità in continua evoluzione e modifche. Prima prerogativa è: stare al passo e tenersi aggiornati.

Per riepologare le attività e i principi per l’eBay Selling (Vendere su eBay) inseriamo questa interessante infografica di Media-Mosaic, una web company internazionale.

ebay-selling

 

Proviamo ad analizzarla.

Innanzitutto eBay permette di attivare la formula “Negozio”. Con il negozio il venditore può presentare al meglio la sua offerta commerciale di prodotti, organizzare il suo menù articoli ed essere meglio cercato sia su Google che su eBay.

Tuttavia sono comunque necessarie una serie di attività che variano dallo scatto di fotografie professionali, all’inserimento di contenuti completi, all’utilizzo di HTML nelle descrizioni. In poche parole è importante utilizzare una serie di strategie di web marketing.

Un Negozio eBay ben ottimizzato, ha un incremento delle vendite dall 1% al 4% inpiù rispetto da un Negozio eBay poco curato e studiato.

Per cominciare diremo che l’inserzione ed il negozio devono avere:

  • descrizione chiara, comprensibile
  • chiare indicazioni delle condizioni di pagamento, recesso e spedizione
  • buona cura dell’aspetto grafico con un template “responsive” (adatto alla navigazione anche da tablet e smartphone con HTML5 e CSS3)
  •  un titolo con parole precise e non fuorvianti utilizzando tutti i caratteri disponibili
  • una struttura menù omogena e ordinata (negozio eBay)
  • un layout responsive anche per il negozio

Circa il web marketing è importante:

  • usare stragetie di cross-selling (vendita verticale) proponendo prodotti utili simili tra loro  (es. schiuma da barba + lametta/rasoio) con appositi strumenti di gallery
  • inviare email pubblicitarie di marketing ai propri clienti targhettizati o email di sconto
  • sfruttare la vendita internazionale utilizzando la visibilità di eBay sui diversi paesi

 

Innovaformazione si occupa di corsi di formazione per venditori eBay Professionali. Ci occupiamo anche di consulenza eBay per effettuare analisi e ottimiziazzione dei Negozi eBay già esistenti.

Per informazioni visitate www.innovaformazione.net .