Android Story

Android Story

Com’è nato Android?Qual’è la sua storia (android story) e come si è “evoluto” fino ad oggi?Vi riportiamo qui di seguito una interessante infografica realizzata da “Mobile Madhouse”, uno store online inglese specializzato nella vendita di dispositivi Android.

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Riassumendo diremo che Android Inc. viene fondata nel 2003 da 4 ingegneri sviluppatori americani e nel 2005 viene acquistata da Google che inizia il progetto del sistema operativo per dispositivi mobili (smarpthone e tablet).

Con l’inizio del 2007 Google Android comincia la competizione con Apple che “gareggia” con i dispositivi ed il suo sistema operativo iOS. Con il 2008 Android si diffonde il tutto il mondo”evolvendosi” in varie versioni.

Dal Gingerbread all’ice Cream Sandwich, dal Kitkat al Marshmallow ovvero il corrispondente Android 6 che è l’ultima versione presente nel periodo in cui scriviamo. Si va ovviamente verso una evoluzione continua e in modifiche apportate circa una volta l’anno. Ogni incremento di “realease” apporta novità e miglioramenti specialmente nella user interface.

Inoltre con gli anni si è estesa la gamma dei dispositivi e con essi anche il sistema operativo Android ha visto nascere altre  piattaforme: Android Wear (per smart watch e indossabili), Android Auto (per le automobili) per non parlare delle piattaforme per le domotica e per le smart TV sempre di Android.

Innovaformazione è specializzata nella formazione informatica per sviluppatori. Nella nostra offerta formativa abbiamo il Corso Android Sviluppatore APP rivolto a programmatori. Potete contattarci ad [email protected] e visitare il nostro sito.

eBay selling

eBay Selling

(Vendere su eBay)

Tra i principali dubbi di chi si approccia le prime volte al marketplace eBay è: come si fa a “Vendere su eBay”?

Come funziona l’eBay Selling ?

eBay è una piattaforma molto complessa, con una serie di funzioni e potenzialità in continua evoluzione e modifche. Prima prerogativa è: stare al passo e tenersi aggiornati.

Per riepologare le attività e i principi per l’eBay Selling (Vendere su eBay) inseriamo questa interessante infografica di Media-Mosaic, una web company internazionale.

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Proviamo ad analizzarla.

Innanzitutto eBay permette di attivare la formula “Negozio”. Con il negozio il venditore può presentare al meglio la sua offerta commerciale di prodotti, organizzare il suo menù articoli ed essere meglio cercato sia su Google che su eBay.

Tuttavia sono comunque necessarie una serie di attività che variano dallo scatto di fotografie professionali, all’inserimento di contenuti completi, all’utilizzo di HTML nelle descrizioni. In poche parole è importante utilizzare una serie di strategie di web marketing.

Un Negozio eBay ben ottimizzato, ha un incremento delle vendite dall 1% al 4% inpiù rispetto da un Negozio eBay poco curato e studiato.

Per cominciare diremo che l’inserzione ed il negozio devono avere:

  • descrizione chiara, comprensibile
  • chiare indicazioni delle condizioni di pagamento, recesso e spedizione
  • buona cura dell’aspetto grafico con un template “responsive” (adatto alla navigazione anche da tablet e smartphone con HTML5 e CSS3)
  •  un titolo con parole precise e non fuorvianti utilizzando tutti i caratteri disponibili
  • una struttura menù omogena e ordinata (negozio eBay)
  • un layout responsive anche per il negozio

Circa il web marketing è importante:

  • usare stragetie di cross-selling (vendita verticale) proponendo prodotti utili simili tra loro  (es. schiuma da barba + lametta/rasoio) con appositi strumenti di gallery
  • inviare email pubblicitarie di marketing ai propri clienti targhettizati o email di sconto
  • sfruttare la vendita internazionale utilizzando la visibilità di eBay sui diversi paesi

 

Innovaformazione si occupa di corsi di formazione per venditori eBay Professionali. Ci occupiamo anche di consulenza eBay per effettuare analisi e ottimiziazzione dei Negozi eBay già esistenti.

Per informazioni visitate www.innovaformazione.net .

 

 

 

Promoted Listings eBay

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Promoted Listings eBay

Da Novembre 2016 eBay ha introdotto una novità che attualmente è fruibile solo sugli eBay USA, UK, Germania e Australia.

Ancora non si conosce se e quando verrà estesa agli altri paesi ma come viene fatto di solito, supponiamo che dopo un periodo di prova la funzione in oggetto verrà estesa in tutti i paesi.

In cosa consiste?

In pratica è una funzionalità “pubblicitaria” aggiuntiva per il venditore. Pagando delle ultetiori tariffe, il venditore può meglio sponsorizzare il suo annuncio oppure il suo negozio eBay piazzandosi in alto nelle ricerche, vedendo aumentare cosi le possibilità di vendita.

Si tratta di un ulteriore canale “di spinta” interno allo stesso eBay con il quale i venditori possono veicolare i propri prodotti per farsi largo nella concorrenza sulla piattaforma.

Un pannello di controllo apposito permette di gestire gli importi da destinare alle campagne pubblicitarie. Tutte le attività vengono monitorate su un quadro che riporta i dati statistici di click e di andamento delle corrispondenti campagne e le relative spese.

Il video seguente spiega in maniera riassuntiva (e completamente in inglese) il funzionamento del “Promoted Listings eBay”:

In generale esistono due modalità di campagne:

  • campagna sulla singola inserzione
  • campagna banner

Nel primo caso il venditore pagherà per risalire tra i risultati di ricerca e presentarsi “di fronte” all’utente ovvero tra la quarta e l’ottava posizione in ricerca.

Nel secondo caso, il venditore potrà utilizzare degli spazi-banner presenti su un lato rispetto alle ricerche, che corrisponderanno a dei link al proprio articolo, al gruppo di articoli o al negozio eBay.

Attualmente quest’ultima funzione non sembra visibile per il mobile (con accesso da smartphone e tablet) ma ipotizziamo l’estensione a breve.

La fonte di tale informazione è visionabile direttamente dai link sottostanti ovvero dalla sezione “seller-center” di eBay Stati Uniti:

Fonte1

Fonte2

Infine in questo ultimo LINK si può scaricare e visionare un PDF Guida sullo strumento “Promote Listings eBay”.

Intanto noi italiani non possiamo fare altro che attendere l’arrivo dei prossimi cambiamenti sulla piattaforma e  prepararci allo studio.

 

Innovaformazione, scuola informatica specialistica si occupa di consulenza eBay per venditori e di formazione con il Corso eBay Venditore Professionale.

Visitate www.innovaformazione.net

 

Linguaggi di Programmazione

Linguaggi di Programmazione (la storia)

Il Codice, o meglio i “linguaggi di programmazione“, costituiscono le fondamenta dei computers e di tutti i dispositivi informatici che circondano la nostra vita quotidiana.

Tutti i software che utilizziamo nei nostri pc e tutte le APP dei nostri smartphone sono realizzate grazie ai linguaggi di programmazione e ovviamente ai programmatori.

Il pioniere dei linguaggi di programmazione fu Ada Lovelace nel 1883. Ricercatrice londinese e matematica, creò il primo algoritmo in grado di essere elaborato da una macchina. Il suo principale lavoro fu la “Macchina di Babbage” che tuttavia non fu mai costruita e i suoi lavori non furono mai portati a termine.

In suo onore fu chiamato il Linguaggio di Programmazione Ada.

I primi linguaggi di programmazione della storia furono di basso livello ossia più vicini al linguaggio macchina. Il primo linguaggio di basso  livello fu l’Assembly (chiamato in gergo ed erroneamente Assembler).

Ci vollero quasi 100 anni per vedere i primi linguaggi di alto livello. Si definisce linguaggio di “alto livello” un linguaggio caratterizzato da un’astrazione del funzionamento di un calcolatore e quindi di una macchina. Più il linguaggio è comprensibile all’utente e quindi all’uomo più il linguaggio è di alto livello.

Per essere eseguiti da un calcolatore i linguaggi scritti in alto livello devono essere tradotti ed interpretati da un altro programma.

Il primo linguaggio di alto livello fu il Fortan, introdotto John Bakcus per il quale ricevette il Premio Turing.

Tra i più antichi linguaggi di alto livello troviamo il COBOL ( Common-Business Oriented- Lenguage) ed il PASCAL, introdotti fra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70.

Con gli anni ’70 iniziano approdano i linguaggi di programmazione per noi più moderni: arriva il “C” ed il “C++” dei fondatori Dennis Ritchie e Biarne Stroustrup.

Gli anni ’80 con l’avvento della Apple di Steve Jobs portano con sè il linguaggio Objective-C (Object Oriented Extention of C) creato da Brad Cox e Tom Love.

Negli anni ’90 troviamo invece i linguaggi più utilizzati di oggi: Python, Ruby, Java, PHP e Javascript.

Con la diffusione del web la programmazione viene incalzata dal pericolo “vulnerabilità” da attacchi esterni. L’OWASP interviene come progetto internazionale delineando le linee guida per lo sviluppo sofware sicuro (OWASP Top 10).

L’infografica seguente illustra la storia dei linguaggi di programmazione (fonte veracode.com).

Ulteriori ed interessanti approfondimenti sono visionabili da queste slide di Giovanni Riccardi.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica si occupa di formazione su quasi tutti i liguaggi e sulle tecnologie per lo sviluppo software (www.innovaformazione.net)

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Partnership fra SAP ed Apple

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Partnership fra SAP ed Apple

Il mondo SAP di recente si è avvicinato alle interfacce mobili con l’ambiente SAP Fiori introdotto in un altro nostro post. Dall’approccio web e responsive di Fiori, SAP passa direttamente allo sviluppo APP in particolare per dispositivi iOS quindi APPLE.

E’ ormai noto agli occhi  di tutti come gli smartphone e i tablet stiano rivoluzionando le nostre vite. Ancora di più la rivoluzione sta attraversando la vita aziendale.

Con la partnership con Apple, SAP stringe un accordo che gli permette di cosolidare strumenti e servizi per migliorare la sua attuale piattaforma ERP per le aziende.

La novità introdotta dall’accordo con Apple riguarda la nascita di un nuovo SDK (Software Development Kit) chiamato SDK SAP Hana Cloud Platform. La novità in questione permetterà a tutti i programmatori SAP di sviluppare APP native per dispositivi iOS che dialogheranno con il nuovo sistema SAP Hana. L’obiettivo è rivoluzionare l’esperienza dei clienti SAP potento utilizzare cosi applicazioni native di tipo enterprice ovvero aziendale.

In particolare la personalizzazione dei prodotti SAP vedrà una spinta sempre maggiore verso il mobile e verso l’esperienza delle APP usufruendo di notifiche push, TouchID e geolocalizzazione. Il tutto comunicando con il nuovi sistemi SAP Hana.

A fianco dell’ SDK per iOS ci sarà un nuovo linguaggio di programmazione chiamato SAP Fiori per iOS.

Come da accordi inoltre SAP svilupperà app native iOS per operazioni aziendali chiave. Queste applicazioni saranno sviluppate nel liguaggio Swift (liguaggio nativo per iOS).

Con questo accordo quindi, da un lato SAP si assicura un serie di strumenti hardware e software per completare l’integrazione dei suoi sistemi orientati all’esperienza mobile grazie ad Apple.

Dall’altro lato Apple entra nel mercato del software enterprice proprio grazie a SAP.

L’immagine in alto rappresenta invece i numeri tra utenti, sviluppatori ed aziende che rivoluzioneranno il mercato con questa novità.

Innovaformazione si occupo di formazione IT specialistica ed in particolare eroga formazione su SAP.

Per informazioni potete visitare www.innovaformazione.net e contattarci via email [email protected] .

Linguaggio di Programmazione Swift

Linguaggio di Programmazione Swift

Per programmare applicazioni per dispositivi mobili, in particolare per dispositivi iPhone e iPad (con sistema operativo iOS) esistono due modi: programmare in linguaggio “nativo”, oppure in “multipiattaforma”.

Nel primo caso significa programmare seguendo le linee guida della casa madre, ossia Apple. Si fa riferimento al programmare in linguaggio nativo Object-C , passando per Swift/Swift2. Ovviamente sarà necessario possedere l’hardware Apple (Mac, iPhone e/o iPad).

Il secondo caso (cross-platform) si riferisce al programmare con strumenti intermediari ovvero con “framework mulipiattaforma” e con altri linguaggi lato web (per approfondimenti rimandiamo a questo ulteriore nostro ARTICOLO)

I programmatori professionisti di solito prediligono lo sviluppo nativo poichè più solido e più completo.

Per sviluppare applicazioni per dispositivi iOS si lavora su X-Code (IDE – Integrated develoment Enviroment), l’ambiente di sviluppo Apple con il linguaggio Object-C e/o Swift. Negli ultimi tempi Swift è approdato come nuovo linguaggio di programmazione di Apple ed attualmente può coesistere con lo stesso Object-C. Tuttavia  il progetto dell’azienda americana è di sostituirlo completamente con Swift.

Qui di seguito riportiamo una interessante infografica sul “perchè è conveniente programmare in Swift”:

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In generale potremo dire che Swift è facile da leggere, da manutenere, è sicuro e richiede poco codice, specialmente rispetto ad Object-C, linguaggio iniziale impiegato per lo sviluppo iOS.

Elenchiamo qui di seguito le caratteristiche che contraddistinguono il linguaggio Swif:

  • Swift è piu facile da leggere e da scrivere per cui rende più rapida la curva di apprendimento per i programmatori che provengono da skills con Javascript, Python, C++.

 

  • Swift è più facile da manutenere con il compilatore LLVM lasciando più tempo al programmatore per creare la logica dell’app.

 

  • Swift è sicuro. Una migliore gestione del processo di bug-fixing costringe il programmatore a risolvere il problema subito grazie ad unarresto  runtime in caso di utilizzo di variabile facoltativa nulla.

 

  • Swift ha una gestione automatica della memoria ad alte prestazioni aumentando la produttività.

 

  • Swift è rapido e richiede meno codice in scrittura.

 

  • Swift supporta le librerie dinamiche.

 

  • Swift è attualmente gratuito ed open-source.

 

  • Swift è progettato per essere utilizzato ed influenzare altre tecnologie.

 

  • Swift ha una community di sviluppatori raggungibile da questo LINK.

 

Se volete avvicinarvi alla programmazione in Swift e nello sviluppo di APP per iOS consigliamo di visitare il sito www.innovaformazione.net , scuola di formazione informatica specializzata in corsi per sviluppatori.

Lavoro: Contabile con SAP (NAPOLI)

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Lavoro: contabile con SAP NAPOLI

Manpower, agenzia per il lavoro, filiale di Caserta San Carlo, ricerca  un addetto contabile e amministrazione, in particolare per il ciclo attivo di fatturazione, con buone competenze SAP modulo FI. Sede di Lavoro: Caivano (NAPOLI)

Qui di seguito riportiamo l’annuncio per esteso:

FATTURAZIONE CICLO ATTIVO

Manpower Italia srl – Filiale di Caserta San Carlo (HUB)

CAIVANO (NA)

8 novembre 2016

1

203756630

Azienda cliente: Azienda settore produzione
Orario di lavoro: Full Time
Contratto: Temporaneo
Numero posti: 1
Luogo di lavoro: Caivano
Per azienda in provincia di napoli cerchiamo un Addetto/a al ciclo attivo con conoscenza SAP. La risorsa verrà inserita nell’Ufficio Amministrazione e si occuperà del ciclo attivo, con emissione e registrazione di tutti i documenti verso i clienti (fatture, note debito, note credito). La risorsa si occuperà di emissione e registrazione fatture attive e corrispettivi registrazione incassi monitoraggio scaduto clienti corrispondenza con i clientii, supporto alla predisposizione dichiarazioni doganali,Il/La candidato/a è in possesso di laurea in economia o diploma di ragioneria richiesta esperienza nella mansione di almeno 2 anni in realtà che operano in ambito internazionale conoscenza della contabilità per centro di costo, ottima conoscenza di SAP MODULO FI e dei principi contabili nazionali Si offre contratto di sommistrazione della durata inziale di 2 mesi con possibilità di inserimento diretto in azienda.
Manpower spa, agenzia per il lavoro (Aut. Min. prot. n. 1116-SG del 26/11/2004). I candidati ambosessi (L.125/91), sono invitati a leggere sul sito www.manpower.it l’informativa privacy (D.Lgs.198/2006).

QUI invece trovate il link diretto per candidarvi all’offerta lavorativa.
Se invece vi mancano “competenze SAP” vi consigliamo di visionare il sito www.innovaformazione.net , scuola informatica specializzata in corsi di formazione su SAP.

Consulente Funzionale SAP: chi è?

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Consulente Funzionale SAP: chi è?

Il settore dell’informatica è da sempre il settore più attivo ed il mercato del lavoro è sempre pieno di annunci di ricerca di figure professionali molto carenti e difficili da trovare.

Questo è uno di motivi per cui raramente si trovano disoccupati nel settore dell’Information Technology.

SAP è il software più utilizzando dalle medie e grandi aziede. Attorno ad esso ruotano una serie di figure professionali altamente specializzate e difficili da reperire.

In questo articolo parleremo della figura del “Consulente Funzionale SAP”.

Chi è costui?

Questa figura è un profilo che lavora sostanzialmente nel mondo informatico, segue progetti di installazione, manutenzione e modifica dei sistemi SAP utilizzati dalle grandi aziende.

SAP è un software molto vasto, modulare e completamente personalizzabile. Il compito dei consulenti funzionali è proprio quello di “customizzare” il sistema in relazione alle esigenze dell’azienda utilizzatrice finale.

I consulenti funzionali sono sempre specializzati su singoli moduli oppure su coppie di moduli. Quindi troveremo ad esempio il consulente funzionale FI che lavora e gestisce i processi amministrativi dei sistemi. Il consulente funzionale MM genstisce i processi di acquisti/vendite e logistici dell’azienda. Il consulente funzionale PP gestisce le attività di produzione e cosi via.

I consulenti funzionali SAP sono definiti profili “trasversali”: significa che sono delle figure informatiche ma che necessitano di fondo delle competenze economiche e/o gestionali. Motivo per cui solitamente i consulenti funzionali SAP sono dei laureati in economia (funzionali FI) oppure degli ingegneri gestionali (funzionali MM).

Il percorso per diventare dei consulenti SAP è molto lungo e faticoso.

In genere si inizia con dei corsi di formazione. Questi possono durare da 1 a 6 settimane a seconda del livello e dell’obiettivo che si vuole raggiungere. Dopo di chè le cosi dette “ossa” vengono fatte in azienda. Il training on the job prosegue con uno stage, se si viene selezionati o comunque con un periodo di affiancamento.

Il fulcro del lavoro del consulente funzionale coincide con un termine tecnico chiamato “customizing“.

In inglese “custominzing” significa personalizzare ed infatti in SAP esistono una serie di attività chiamate “transazioni di customizing” con le quali il consulente interviene per modificare il sistema “lato funzionale”.

Il “funzionale SAP” in sostanza, fa un lavoro di analisi dei processi aziendali per poi intervenire in attività che consistono nel modificare e adattare il software in relazione alle richieste del cliente.

Eventualmente il consulente funzionale può essere affiancato da un secondo profilo: il programmatore ABAP.

Alcune aziende di consulenza SAP che lavorano nel settore sono Accenture, Deloitte, KPMG e molte altre.

Queste ultime sono in continua ricerca di neolaureati la lanciare come consulenti funzionali SAP.

Per i neolaureati è importante scegliere dei percorsi di formazione tecnici su SAP che comprendano delle basi di “customizing” , indispensabile se vogliono intraprendere una carriera da consulenti funzionali.

I corsi SAP di Innovaformazione sono altamente specializzati, divisi per moduli (FI-CO. MM-SD, HR-HCM) e tutti comprendono una panoramica di customizing.

Per informazioni potete visitare:

Corso SAP FI-CO Finanza e Controllo

Corso SAP MM-SD Logistica

 

Innovaformazione eroga anche formazione su SAP BO (Business Objects) e ABAP, per programmatori o formazione per consulenti funzionali SAP (ambito customizing) in particolare per le aziende.

e-mail: [email protected] – tel. 3471012275 (Dario Carrassi)

eBay: contenuti attivi bannati dal 2017

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eBay : contenuti attivi bannati dal 2017

 

Dopo i passati scandali in cui fu scoperto un famoso “bug” di sicurezza all’interno del Marketplace di Cupertino, eBay ha di recente annunciato dei provvedimenti inerenti a delle nuove regole che limitano la creazione delle inserzioni in HTML e Javascript.

Infatti, proprio la completa personalizzazione delle inserzioni con i codici di programmazione per il web è stata la causa dell’insicurezza dei sistemi eBay . Sulla vulnerabilità dei sui sistemi è intervenuta una nota ufficiale visionabile in questo LINK.

In particolare, utilizzando degli script in Javascript, all’interno di una descrizione inserzione un potenziale malintenzionato potrebbe attivare un pop-up o un’altra attività “malevola” in grado di rubare le password account o altri dati ingannando il malcapitato utente.

Proprio per queste motivazioni. eBay recentemente ha annunciato modifiche in questo senso, dichiarando gli “Active Content” Bannati da Giugno 2017.

In generale nei template inserzione non sarà più possible utilizzare non solo Javascript ma anche Flash, plug-in e formulari. Sarà anche vietato inserire link esterni a meno chè non si rifacciano ad altri oggetti  in vendita su eBay o link di riferimento del proprio Negozio eBay.

Con le nuove regole, la personalizzazione delle inserzioni eBay potrà avvenire utilizzando solo HTML5 e CSS, in particolare l’attenzione viene rivolta alla ottimizzazione dei formati per la visualizzazioni dai dispositivi mobili.

Da Giugno 2017 tutte le inserzioni non confermi a queste nuove regole verranno chiuse e i venditori saranno eventualmente sospesi.

Sarà inoltre imporante creare annunci ottimizzati per il “mobile”, ovvero per gli accessi tramite smartphone e tablet.

Proprio per questo eBay consente l’utilizzo esclusivo di HTML5 e CSS, moderni strumenti per il “responsive design”.

Infatti la diffusione degli smartphone ha impennato gli accessi ad eBay dai dispositivi mobili  facendo impennare anche gli acquisti direttamente dai cellulari.

Per aiutare i venditori nella creazione di inserzioni “corrette”, da Ottobre 2016 in poi verranno inseriti nei sistemi di creazione inserzione, dei modelli di inserzione gratuiti per la costruzione degli annunci.

Inoltre eBay, in collaborazione con i-Ways, ha prodotto un’applicazione web per la verifica della ottimizzazione inserzione rispetto alle nuove regole e rispetto al mobile-friendly.

L’applicazione per la verifica inserzione la troviamo in questo LINK.

Una volta inserito il numero dell’oggetto eBay in vendita, l’applicazione i-Ways analizzerà il nostro codice segnalandoci le eventuali anomalie e indicandoci per ogni errore le modalità di correzione.

 

L’articolo completo selle novità che vi abbiamo presentato è visionabile dalla sezione eBay “Spazio  Venditori” al seguente LINK.

INNOVAFORMAZIONE, scuola informatica specialistica promuove la cultura della vendita online e l’utilizzo di ebay per l’ecommerce. Con il nostro Corso eBay Venditori Professionali trasferiamo le competenze per vendere su eBay da professionisiti. Tra i servizi ci occupiamo anche di consulenza per la piattaforma eBay. Visitate il nostro sito e contattateci a [email protected]

 

Unity e Facebook: partner per i videogames

Unity e Facebook: partner per i videogames

Unity 3D, il più importante game engine per la creazione di videogames 3D, ha di recente annunciato una collaborazione con Facebook che permetterà agli sviluppatori di poter esportare i loro giochi anche sul social network di Mark Zuckemberg.

Unity 3D è infatti il più diffuso e più potente strumento per lo sviluppo gaming e software 3D multipiattaforma.

Per chi non lo conoscesse, Unity permette agli sviluppatori di poter programma una sola volta il gioco ed esportarlo contemporaneamente su tutte le piattaforme, Android e iOS comprese e per finire anche su Facebook.

La nuova realese Unity 5.4 ha una funzionalità che permette l’esportazione e la pubblicazione dei videogiochi su Facebook (come applicazione Facebook) e sulla Facebook Game Arcade, la nuova piattaforma Pc Desktop dedidata ai videogames, disponibile inizialmente in versione beta.

Il supporto per l’esportazione su Facebook è stato aggiunto in Unity Editor, ma inizialmente è accessibile solo ad un numero limitato di sviluppatori per la fase di test.

Questa importante partnership è stata dichiarata dalla stessa Unity 3D direttamente sul suo sito come visionabile in questo LINK.

La possibilità di esportare videogames anche sul social network più famoso al mondo, è una grande attrattiva per gli sviluppatori poichè in questo modo hanno accesso a milioni di utenti potenziali giocatori. Infatti è risaputo che più della metà degli utenti che si collegano ad internet navigano su Facebook e la maggior parte degli utilizzatori di Facebook trascorre tantissimo tempo proprio con i giochi.

Il connubio Unity-Facebook ha un doppio e reciproco interesse: da un lato Facebook aumenta la gamma di giochi da offrire ai suoi utenti; dall’altro gli sviluppatori di videogames possono raggiungere cosi i milioni di utenti del social network aumentanto notevolmente gli introiti.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica, promuove la cultura del gaming e dello sviluppo videogiochi con il Corso Unity 3D. Per informazioni invitiamo a visitare il nostro sito su questo LINK

Unity e Facebook partner per i videogames