Come Programmare APP ibride

 

programmare app ibride

Come Programmare APP ibride

Le APP, questo mondo cosi vasto e d’uso quotidiano.

Se siete atterrati su questo articolo è perchè volete rispondere alla domanda: “come programmare APP ibride, ovvero per tutti i dispositivi?”

Si perchè la diversità dei vari sistemi operativi Android, iOS , Windows Phone ecc. crea una mole di lavoro non indifferente per lo sviluppatore, visto che nel 90% dei casi  i clienti che richiedono un’APP la vogliono fruibile su tutte le piattaforme.

Ogni sistema operativo, vedi Android come iOS della Apple, ha un’ambiente completamente diverso e prevede una programmazione un pò differente con linguaggi e ambienti di programmazione diversi.

Per rispondere all’esigeza di programmazione “contemporanea” per tutti i dispositivi, intervengono degli strumenti chiamati “framework cross-platform”, offero dei software, degli ambienti intermediari che provvedono a programmare il progetto APP una sola volta e con linguaggi più semplici (ambito web come html,css e javascript) per poi ottenere un prodotto definito come “ibrido” ossia non nativo.

L’APP nativa è un’applicazione che è stata concepita e sviluppata cosi come la casa madre del sistema operativo ha indicato. Un’app ibrida è un app che con alcuni artifizi (vedi i framework multipiattaforma) riesce a scavalcare queste difficoltà programmando in maniera leggermente diversa da quella nativa.

Esistono vari strumenti che permettono la programmazione ibrida di APP, qui ve ne elenchiamo alcuni, tutti framework multipiattaforma che più o meno raggiungono tutti lo stesso obiettivo.

PhoneGap/Cordova

PhoneGap si basa essenzialmente su Cordova .
Cordova / PhoneGap fornisce una serie API JavaScript che si collegano alle funzioni native del dispositivo
come fotocamera, bussola , Contatti , e geolocalizzazione .
Cordova / PhoneGap ci permette di costruire un’applicazione mobile senza il
linguaggio di programmazione nativo ; è possibile anche integrare il lavoro cone un altro  framework come jQuery Mobile.
Si potrà compilare l’ applicazione utilizzando l’SDK della piattaforma e l’APP sarà pronta per l’installazione
sulla piattaforma che supporta iOS , Android , Windows Phone , Blackberry e Web OS .

 

Sencha Touch

Sencha Touch è un quadro cellulare alimentato da HTML5 e CSS3 ,
fornendo le API , animazioni e componenti che sono compatibili con le attuali piattaforme mobili e browser .
Sencha Touch supporta sia Cordova e PhoneGap ; è possibile compilare la vostra applicazione  e
inviarla alle rispettive piattaforma App Stores . Inoltre , Sencha Touch
fornisce una serie di temi per iOS , Android , Blackberry , Windows Phone , Tizen , e una varietà di altre
integrazioni utili per aiutare la vostra applicazione a sentirsi come una applicazione nativa .

 

Ionic

Se siete interessati ad applicazioni con elevate prestazioni di interfaccia, ionic è il prodotto giusto  . Ionic è un framework HTML5 mobile con particolare attenzione alle prestazioni ,
sfruttando l’accelerazione hardware ,  non richiede alcuna terza parte della libreria JS .
Funziona meglio con Angular.js , perfettamente integrabile cosi da costrurire app interattive molto curate . Ionic viene fornito con un font set di icone ben realizzate , Ionicons , ossia un gruppo di classi HTML riutilizzabili per costruire il cellulare interfaccia utente.

 

Xamarin

A differenza di quanto permettono di fare altre soluzioni di sviluppo multipiattaforma (PhoneGap e simili) che utilizzano come linguaggio html, css e javascript ed eseguono il codice in un controllo WebView, Xamarin permette di sviluppare applicazioni native utilizzando come linguaggio di sviluppo C# e l’IDE Visual Studio o Xamarin Studio (a seconda della licenza che si acquista).
Vantaggio da non sottovalutare avendo a disposizione app native (oltre naturalmente alle performance, all’utilizzo di memoria e all’integrazione con il sistema) è quello che la nostra app utilizzerà la UI della piattaforma su cui gira quindi uno stesso controllo sarà renderizzato in modo coerente con la piattaforma su cui l’app sta girando.
Xamarin permette anche di sviluppare app per Android Wear,Android Tv ed Apple Watch permettendo agli sviluppatori di poter essere produttivi su praticamente tutte le piattaforme.

L’acquisizione di Xamarin da parte di Microsoft rende ancora più interessante per gli sviluppatori l’utilizzo di questo piattaforma che sicuramente sarà supportata con ancora maggior slancio.

 

Innovaformazione, scuola informatica specialistica, organizza corsi di formazione per la programmazione APP ibride e native. (corso Android, corso iOS/Swift corso Phonegap/Cordova)

Visionate www.innovaformazione.net e contattateci via email a [email protected]

Imparare a Programmare APP applicazioni

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Imparare a programmare APP applicazioni

Hai forse un ‘ “idea di start-up” o ti piacerebbe iniziare a creare delle applicazioni per smartphone?

Se sei atterrato su questa pagina allora sei nel posto giusto.

Innanzitutto è necessario sapere che i profili di sviluppatori APP mobile non si possono improvvisare. Infatti ci riferiamo a professioni altamente specializzate nello sviluppo e programmazione software.

Sul mercato ci sono alcuni corsi di formazione che preparano al mondo della programmazione APP, tuttavia bisogna bene focalizzarsi sulle nostre conoscenze basi e sull’obiettivo.

La programmazione APP è vasta. Esistono in particolari due tipologie di sviluppo mobile APP:

  1. Nativo
  2. Ibrido/Cross-platform

Sviluppo Nativo significa una programmazione che segue le linee guida della casa madre che ha creato l’ambiente di sviluppo ed il linguaggio di programmazione.

Per intenderci, se volete programmazione APP Android dovete avere almeno conoscenze basi di programmazione in JAVA oppure in un altro linguaggio ad oggetti. Per iOS e Swift (linguaggi di programmazione per APP iPhone/iPad) è necessario conoscere almeno un linguaggio di programmazione ad oggetti (meglio il C/C++/C#).

Se non avete mai programmato in vita vostra e non avete nessuna esperienza nè nell’ambito siti web nè software potrebbe esserci un’ alternativa:

A) inziare con un percorso di formazione su JAVA SE (standard edition) e programmazione ad oggetti per poi specializzarsi nella programmazione su Android (imparare a programmare in C# e poi avvicinarsi alla programmazione Object C/Swift)

B) iniziare a programmare con linguaggi più semplici per il web come Javascript, Html e CSS per poi imparare ad utilizzare alcuni strumenti software per la creazione di APP multipiattaforma

 

Cosa sono questi strumenti per lo sviluppo APP multipiattaforma?

Sono dei software, definiti in gergo tecnico “framework” che permettono di programmare una sola volta le APP con linguaggi più semplici e ottenere in modo automatico la stessa APP per i diversi dispositivi (Android, iOS, Window, ecc.).

Infatti ci penserà il compilatore del framework a creare le “APK” per ciascun dispositivo. Le APK sono i file che installati sui cellulari e tablet generano l’applicazione vera e propria.

I software che permettono lo sviluppo APP cross-platform sono molti:

PhoneGap, Corona SDK, Titanium APPcelerator, Xamarin ecc.

Il consiglio che diamo quindi ai perfetti “neofiti” che vogliono imparare a programmare APP senza un minimo background è quello di imparare prima a programmare in qualche ambito (ad es. javascript e html per il web) e poi avvicinarsi allo sviluppo APP mobile che sia multipiattaforma oppure nativo.

Attenzione però. La programmazione APP in modo cross-platform ha sempre i suoi limiti dal punto di vista delle funzionalità e dalla fruibilità dei sistemi.

Quindi è opportuno valutare il nostro background di partenza e il tipo di applicazione che vogliamo realizzare.

Sicuramente è più facile e più rapido programmare in cross-platform piuttosto che in nativo, specialmente se non abbiamo basi di programmazione.

 

Innovaformazione, specializzata nella formazione informatica, organizza ed eroga corsi di formazione nel campo dello sviluppo software e nella programmazione APP, native e cross-platform.

Se siete dei neofiti e volete dei consigli non esitate a contattarci a [email protected] e visitate www.innovaformazione.net

Come imparare a realizzare un APP?

imparare a realizzare un app

Oggi si sa, le APP vanno di moda.

Cosa sono le APP? Bè sicuramente è inutile che lo spieghiamo: sono le applicazioni presenti sui nostri moderni smartphone e tablet. Ne esistono di infinite tipologie, ne nascono sempre nuove e spesso quando si sente parlare di “Start-Up” subito si collega questo termine ad un’ APP.

Chissà perchè!

Ormai è più un trend, un imitare ciò che fanno gli altri.

Si inizia a pensare che con una qualunque APP si diventa miliardari, si possa creare un’azienda, anzi una multinazionale!

Sfatiamo questi miti subito cosi come sfatiamo il pensiero di molti che pensano che sia “facile imparare a realizzare un’APP” e che lo possano fare tutti.

Se vi stavate chiedendo…”Si, ma voglio imparare a realizzare un’APP, come posso fare??”, allora fate bene attenzione e seguite questo articolo.

La realizzazione di un’APP, meglio definito come “sviluppo APP” non è niente più  niente meno che un ramo dello SVILUPPO SOFTWARE.

In particolare ci riferiamo all’analisi e alla programmazione, all’utilizzo di codice, sintassi, ambienti di sviluppo ecc.

Sia chiaro, non è per tutti.

Le APP in particolare si distinguono in due sistemi operativi principali che possiedono ambienti differenti: Android ed iOS. Non parliamo di Windows Phone e Blackberry che costituiscono la minoranza.

Innanzitutto per avvicinarsi allo sviluppo APP è necessario essere dei programmatori. Non necessariamente laureati ma almeno con un persorso scolastico orientato alla programmazione informatica (oppure un’esperienza professionale nel settore).

Dopo di chè ci si può avvicinare alla programmazione mobile con alcuni corsi di formazione presenti sul mercato. Attenzione qui ai contenuti!

Infatti ci sono svariate tipologie di corsi per imparare a realizzare APP: quelli multipiattaforma cross-platform, quelli “arrangiati” utilizzando html e codici web ed infine corsi per lo sviluppo “nativo“.

Con il temine “nativo” si intende un’approccio alla programmazione che segue le linee guida dei creatori di Google Android o di Apple e che quindi permette di progettare il prodotto software in maniera professionale.

 

Lo sviluppo nativo consente di progettare e realizzare APP che praticamente possono “fare tutto”.  Invece l’approccio “ibrido” utilizza framework che “velocizzano il codice” con notevoli limitazioni di processo. Oppure spesso e volentieri si utilizzano linguaggi web (html, css ecc.) che invece altro non fanno che replicare un sito internet all’interno dell’APP (a quel punto utilizzaremmo un browser, no?).

Per l’approccio allo sviluppo professionale, che è quello che consigliamo, sono necessarie avere basi di programmazione in JAVA (almeno i rudimenti) per ciò che concerne Android. Per la piattaforma iOS (ovvero il sistema operativo iPhone e iPad) invece è necessario avere almeno basi di un linguaggio come il C (ambiente .Net Microsoft).

Nel caso non abbiate queste basi, consigliamo di imparare prima a programmare in Java (o in C, C#) e ad oggetti (programmazione object-oriented). Solo successivamente potrete avvicinarvi allo sviluppo Android o iOS.

iOS poi, utilizza il linguaggio Object-c e Swift.

Quando vi trovate dinanzi ad un corso di formazione per lo sviluppo applicazioni, chiedetevi prima:

– insegna lo sviluppo nativo?

– è rivolto solo a chi ha le basi?

Se il corso risponde “SI” a queste due domande allora è un corso professionale.  In alternativa lasciate perdere perchè si tratterà di un corso che non solo non vi insegnerà nulla ma non sarà adatto a voi.

Imparare la programmazione in informatica è importante perchè permette di inserirsi in una carriera da sviluppatore software e mobile. Tuttavia credere di diventare sviluppatori senza un minimo di basi (o senza un percorso specifico) è, scusate, ridicolo.

Le tecnologie come Android e iOS sono nuove, moderne ed in continua evoluzione.

Consigliamo sicuramente una formazione su Android, iOS o ancora su Unity 3D (troverete un post su Unity qui nel nostro blog) a giovani studenti universitari in informatica, ingengeria informatica o affini. La consigliamo a diplomati in ambito informatico oppure a professionisti che già lavorano nel settore IT su diverse tecnologie ma che non hanno ancora iniziato ad approcciare allo sviluppo APP.

Non basta essere “appassionati di computer” o appassionati di smartphone per programmare applicazioni. Se non conoscete la differenza tra un linguaggio procedurale ed uno ad oggetti sappiate che avrete difficoltà. Non basta avere la “patente europea”.

 

Se stavate cercando di avvinarvi allo sviluppo Android e APP, contattate noi di INNOVAFORMAZIONE.

Siamo specializzati nello formazione informatica, ci occupano di formazione su SAP, formazione per lo sviluppo APP ANDROID, iOS e Unity 3D, formazione su tecnologie JAVA, .NET e per Web Developer.

Organizziamo i corsi sia in Aula che in modalità ONLINE Classe Virtuale.

Vi invitiamo quindi a visionare il nostro sito www.innovaformazione.net e a contattarci a [email protected] .

 

 

 

Ucic APP: il nuovo modo di comunicare via APP!

uCiC-LogoUcic è l’acronimo di “You See i See”, “io vedo tu vedi”.

Premiata al Mobile Apps Showdown durante il CES 2015 (la fiera internazione dell’hi-tech di Las Vegas), Ucic è l’applicazione che permette di comunicare con qualunque parte del mondo scambiando informazioni, immagini e video.

Il video sottostane presenta l’innovativa applicazione e il suo utilizzo.

Stai quindi cercando un oggeto o qualuno in una determinata area geografica?

Hai bisogno di informazioni in tempo reale circa le condizioni di un luogo, di un evento o di qualsiasi altra informazione? Ucic permette di inviare una richiesta alla piattaforma/community la quale riceve e risponde venendo in aiuto all’utente. Ogni risposta d’aiuto data assegna un “karma” che sua volta permette di effettuare richieste al sistema.

In questo modo è possibile scambiare in tempo reale foto, video ed informazioni in formato testo geolocalizzando la comunità interessata.

Potete visionare il sito ufficiale www.ucic.vc e provare a scaricarla anche se in italia è ancora poco conosciuta.

E’ disponibile sia per dispositivi android che per iOS.

 

Innovaformazione promuove la cultura dello sviluppo mobile dell’informatica moderna.

Visitate il nostro sito per conoscere la nostra offerta formativa in ambito mobile app e sui nostri servizi di sviluppo applicazioni.

 

Open Data: cosa sono?

Il termine “Open Data” si riferisce all’insieme di dati che le pubbliche amministrazioni gestiscono e pubblicano per comunicare una serie di infomazioni di interesse collettivo.

Open Data sta per “dati aperti” ed è uno strumento strettamente connesso all’Open Governament (Open Source). Mentre oltre oceano la diffusione degli Open Data è già più matura ed è attiva da diversi anni, in Italia solo dal 2012 inziamo a trovare alcune applicazioni.

Ogni ente pubblico, dai Comuni alle Regioni, dall’Inps alle aziende para-statali, può gestire il suo portale Open Data comunicando alla collettività una serie di informazioni inerenti lo status territoriale e l’andamento dei lavori di competenza pubblica.

La finalità degli Open Data consiste sopratutto nel riutilizzo dei file a scopo informatico che permetta di migliorare la fruibilità collettiva delle informazioni. In particolare l’avvento delle moderne tecnologie permette la “trasformazione” degli Open Data per creare APPs per dispositivi mobili ormai sempre piu diffusi.

Il maggiore portale di riferimento per gli Open Data Italiani è il sito www.dati.gov.it il quale raccoglie i maggiori portali in Italia che forniscano dati aperti e presenta una carrellata di applicazioni mobile proprio sviluppate con gli Open Data.

Il primo comune italiano ad adoperarsi per gli Open Data è stato il Comune di Torino e come regione la prima ad adoperarsi è stata la Regione Piemonte.

I dati vengono pubblicati con un licenza aperta (IOLD: ” Italian Open Data Licence”) che ha lo scopo di promuovere, liberalizzare e valorizzare i dati aperti delle pubbliche amministrazioni.

L’Agenzia per l’Italia Digitale definisce le strategie per la valorizzazione dei dati pubblici e indica le linee guida per il riuso del patrimonio informativo.

Qui di seguito riportiamo alcuni portali Open Data Italiani da cui è possibile accedere ai file liberi per il riutilizzo:

Comune di Bari

Comune di Lecce

INPS

Regione Puglia

Camera dei Deputati

Comune di Roma

Comune di Milano

INAIL

ISTAT

 

Innovaformazione promuove il riutilizzo degli Open Data e lo sviluppo mobile. In particolare nei corsi per Sviluppatore Android APPs e APP iPhone Sviluppatore iOS gli studenti sviluppano applicazioni utilizzando gli Open Data del Comune di Bari e Lecce come casi di studio.

Per maggiori informazione sui corsi visitate i seguenti link:

Corso Android Sviluppatore APP

Corso APP iPhone Sviluppatore iOS

 

Riportiamo qui di seguito l’infografica sulle finalità degli Open Data (Fonte: Open Data Foundation)

Diagramma-OpenDATAGov

 

 

 

Android Auto: il robottino di Google conquisterà anche l’automobile

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La multinazionale del robottino verde non si ferma, e dopo aver presentato la piattaforma per la domotica, sbarca sul mercato automobilistico: ANDROID AUTO.

AlfaRomeo, Audi, Fiat, Seat,Opel, Ford e praticamente le maggiori case automobilistiche, si doteranno presto del software Android per gestire l’abitacolo e i comandi delle vetture.

La OOA (l’Open Automotive Alliance) ha presentato l’accordo con Google a San Francisco.

Android Auto sarà soluzione di Google per il mondo automobilistico che consentirà di ottimizzare la connettività a bordo dei veicoli, dando modo ai proprietari e ai passeggeri di interagire tramite dispositivi mobili con gli strumenti del veicolo e di accedere ad un ampio catalogo di applicazioni che spaziano dall’informazione all’intrattenimento, fino ad arrivare a prodotti pensati espressamente per agevolare l’uso della vettura.

Questo scenario amplifica sempre più le prospettive di lavoro per il settore informatico e per gli sviluppatori.

Come menzionato in passato sull’argomento domotica, anche il settore automotive ricoprirà senza dubbio una buona fetta di mercato generando tantissime nuove APPs per gli automobilisti.

Qui di seguito il link diretto al sito-presentazione di Android Auto:

 

ANDROID AUTO

Guadagnare con le APP: l’advertising mobile

Lo sviluppo mobile ovvero lo sviluppo applicazioni per dispositivi mobili, ha frontiere fino a pochi anni fa inimmaginabili.

Gli smartphone sono ormai diffusi in milioni, in tutto il pianeta, per non parlare della diffusione sempre maggiore dei tablet.

Questi dispositivi sono pressochè “inutili” senza il loro software, e quando parliamo di software per dispositivi mobili parliamo di APPs.

Il mercato delle APPs è in continua evoluzione e negli ultimi anni ha permesso a vere e proprie multinazionali di prendere vita proprio grazie ai servizi resi tramite un’applicazione android o iPhone.

Uno dei tanti risvolti per cui si concentra l’attenzione verso le APPs riguarda la possibilità di guadagnare attraverso non solo la loro vendita nei market ufficiali Google Play o APP Store ma attraverso l’advertising mobile: la pubblicità  all’interno delle applicazioni.

Spesso ci sarà capitato di navigare all’interno di un’ APP e di trovarci di fronte un piccolo banner o un link che sponsorizzava un’azienda, un sito o un servizio. A volte questi banner sponsorizzano altre APPs. Ci è sarà anche capitato di cliccare su questi banner, perchè probabilmente ci interessava oppure solo erroneamente.

Tra gli strumenti degli sviluppatori di applicazioni mobile, esistono dei tools attreverso i quali i programmatori inseriscono la pubblicità all’interno dell’APP, decidendo ad esempio il tipo di banner da inserire, la posizione all’interno delle schermate ecc.

Ogni qualvolta che un utente clicca sulla pubblicità, automaticamente lo sviluppatore vede accreditarsi del denaro sul proprio account, preventivamente definito. Ovviamente maggiore è la cerchia degli utilizzatori dell’applicazione, maggiore sarà il numero  di click sui banner. Maggiori saranno gli introiti di advertising.

Sono numerosi i circuiti per questo tipo di attività all’interno delle APPs. Tra i principali citiamo:

ADMOB di Google

admob applicazioni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AppBrain

appbrain app

 

 

 

 

 

 

In particolare AppBrain consente di pubblicizzare altre applicazioni e permette di generare credito e di guadagnare nel momento in cui gli utenti scaricano le APPs pubblicizzate. Quest’ultimo è sicuramente meno invasivo rispetto ad ADMOB e secondo noi è molto più attrattivo come canale pubblitario poichè per chi usa frequentemente le applicazioni sarà piu propenso a cliccare e scaricare un videogioco un app piuttosto che  cliccare su di un banner pubblicitario generico.

Variano anche le modalità di ricezione dei pagamenti degli accrediti, come ad esempio Paypal per AppBrain.

Ricordiamo che questi sistemi di advertising possono essere integrati anche con i videogames sviluppati con gli engine come UNITY  3D.

 

Altri network per il mobile advertising sono: AirPush, MobVista e InnerActive che sono più diffusi all’estero che in Italia.

Grazie all’advertising mobile molte applicazioni sono prensenti gratuitamente all’interno degli Store, puntanto più sui guadagni dei banner che sugli acquisti singoli delle APP a pagamento.

In particolare per le il mondo mobile conta essenzialmente il numero delle installazioni attive piuttosto che il generico dowload: su ogni applicazione attiva e utilizzata aumenta la possibilità di guadagnare dalla pubblicità.

 

 

 

 

Un’ App Antifurto?Si chiama “Lookout”

app lookout

Le App per smartphone sono dei veri e propri software in grado di svolgere le attività più disparate.

I dispositivi di ultimo grido sono sempre più oggetto di furti a causa del loro elevato valore economico, in primis gli iPhone.

Per risolvere questo problema esiste un’App che protegge lo smartphone dai ladri: LOOKOUT.

Lookout è un’applicazione mobile che vigila sull’utilizzo del dispositivo ed è in grado di fotografare il volto del malvivente poco prima del tentativo di sbloccare il telefono.

L’App infatti attiva la fotocamera frontale scattando una foto di nascosto, inquadrando cosi il volto del furfante di turno.  Inoltre invia la foto via email al proprietario indicando ora e luogo in cui lo smartphone si trova al momento dello scatto.

Per la versione Android, Lookout si attiva nei seguenti casi:

–  codice di sblocco del telefono inserito in modo errato per tre volte consecutive;
– la scheda SIM rimossa dal telefono;
–  attivazione la modalità aeroplano;
– il dispositivo spento;
– rimozione  dell’applicazione dal telefono.

 

Per la versione per iPhone e quindi per l’App iOS Lookout non consente  queste ultime funzioni a causa  del sistema “chiuso” della Apple che limita l’interazione delle App con il software della casa madre. Ma in questo caso è possibile utilizzare l’App “Trova il mio iPhone”, che permette di risalire alla localizzazione del dispositivo.

Alcune perplessità riguardano la tutela della privacy, in quanto l’App effettua fotografie all’insaputa del soggetto. Tuttavia gli sviluppatori hanno risposto che la funzionalità dello scatto si attiva solo in caso di utilizzo anomalo e sospetto del cellulare e che a distanza non è possibile attivare la funzionalità fotografia.

Lookout è anche un buon antivirus che protegge il dispositivo a 360°.

Qui di seguito il link al sito del produttore: Lookout

APP e Mondiali di Calcio 2014: gli smartphone e la febbre per la Coppa del Mondo

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L’Italia si sa è la patria del calcio e siamo agli sgoccioli per l’inizio dei Mondiali 2014.

Quest’anno il paese organizzatore sarà il Brasile nonostante le polemiche locali sfociate nei periodi a ridosso dell’organizzazione.

Il calcio  è un enorme business e i Mondiali di Calcio sono una vetrina ed un evento che attrae le attenzioni di milioni di appasionati.

Anche il mondo degli smartphone e delle APP non ne restano a guardare.

Le applicazioni per dispositivi mobili che trattano l’argomento World Cup Brazil 2014 sono tantissime: dai lettori di notizie, ai giochi più disparati, dai calendari interattivi ai quiz sui calciatori.

Cercando un pò sul Play Store di Google troviamo due interessanti esempi:

Mondiali do Brazil 2014 di Consodata

mondiali do brazil 2014 app Questa applicazione, presente sia per dispositivi Android che iOS , costituisce un almanacco  completo sui mondiali in Brasile sempre a portata di mano. E’ possibile consultare il calendario partite e le informazioni sugli stadi, l’elenco nazionali e le info sui calciatori. In particolare per la nazionale azzurra ci sono le info dettagliate dei campioni, le statistiche e tutti gli aggiornamenti. Graficamente è ben curata e si rivela un ottimo strumento per restare aggiornati sull’evento calcistico dell’anno.

 

 

 

 

 

 

Mundial Story APP di Innovaformazione

mundial story app mondialiQuest’APP, disponibile al momento solo per dispositivi Android rappresenta un simpatico quiz che ripercorre la storia dei mondiali indovinando le figurine dei calciatori del passato più o meno recente.

Ottimo passatempo per tutti gli appassionati che potranno divertirsi nel giocare con il proprio smartphone sfidando gli amici all’ultima figurina.

Un intelligente pulsante di condivisione permette di chiedere aiuto tramite Facebook o Whatsapp per riuscire ad indovinare il calciatore misterioso.

 

Innovaformazione si occupa di formazione per sviluppo APP, nonchè di sviluppo applicazioni per dispositivi Android e iPhone.

Per informazioni visitate www.innovaformazione.net.