HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong

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HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong

 

HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong . Oggi è acceso il dibattito politico e tecnologico a causa dell’app che supporta le rivolte degli abitanti di HK.

Negli ultimi mesi le rivolte di Honk Kong contro il governo Cinese stanno attirando l’attenzione pubblica di tutto il mondo.

In aiuto delle proteste, interviene un’app che permette di segnalare la posizione della polizia e degli interventi con i gas lacrimogeni.

Parliamo dell’app HKmap Live. L’applicazione è disponibile sia via web che sul Play Store .

L’app non è più presente sull’Apple Store dopo una recente richiesta del governo Cinese.

La HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong è una applicazione di croundsources che mappa in tempo reale gli avvenimenti durante le proteste.

HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong è composta da un team che a sua volta convoglia informazioni esterne ed interne. Il team di HKmap live è costituito da dei “runner”, “integrator” e “mapper”.

I runner sono coloro che girano il paese per raccogliere informazioni e comunicare alla base gli eventi. Segnalano cariche della polizia, spostamenti di folle ed eventuali violenze o abusi della polizia stessa.

Gli integrator provvedono a convogliare queste informazioni (provenienti anche dall’esterno ad esempio via telegram) e ad inviare il tutto agli sviluppatori che si occupano di aggiornare la mappa live (mapper).

Il team di HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong è sempre in cerca di nuovi collaboratori specialmente come “runner”. Il rischio per questi attivisti è comunque alto perchè in alcuni casi sono stati perseguitati ed inseguiti dalle autorità.

Recentemente il governo Cinese ha denunciato l’utilizzo illegale di quest’ APP. In alcuni casil’applicazione è stata utilizzata per preparare imboscate contro la polizia oppure per sfruttare luoghi di assenza della polizia per svolgere dei crimini.

Per questo motivo Pechino si è mossa chiedendo direttamente ad Apple la rimozione dell’APP nella versione iOS.

Dopo alcuni giorni di titubanza Apple ha accolto la richiesta motivandola con la violazione di alcune regole interne allo store e l’utilizzo improprio. Ovviamente HK non ha gradito la dismissione dell’app interpretando l’atto come un appoggio ai soprusi della Cina contro le libertà di Hong Kong.

La HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong dimostra come la tecnologia possa venire in aiuto di qualunque organizzazione e con qualunque scopo.

Trovate maggiori informazioni sui seguenti siti ufficiali:

103.hk

HKmap.live

 

Innovaformazione, scuola informatica specialistica promuove la cultura dello sviluppo mobile ed eroga formazione per sviluppatori.

Di seguito i link ai seguenti corsi:

Corso Sviluppatore Android

Corso Sviluppatore iOS (swift)

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Corso React Native

Corso Phonegap

Corso Xamarin

 

INFO: [email protected] – tel. 3471012275 (Dario Carrassi)

Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie

Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie

Il Brasile è un bellissimo paese. Spiagge incantate e luoghi mozzafiato. La nazione carioca è una bellissima meta turistica.

Tuttavia la vita in sudamerica non è delle migliori. La malavita oggi primeggia nelle città. Gli scontri tra bande sono all’ordine del giorno e si aggirano tra la povertà delle favelas.

Le sparatorie costituiscono in Brasile il fenomeno più preoccupante degli ultimi tempi.

Per fronteggiare e monitorare gli scontri a fuoco, è nata un’applicazione per smartphone chiamata Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie .

“Fuoco Incrociato”, cosi  si traduce dal portoghese, è una start-up che vuole coinvolgere gli abitanti delle zone più disagiate per aiutare tutti ad evitare gli eventi pericolosi. Qui trovate il link al sito Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie.

Di seguito troviamo il video ufficiale di presentazione dell’app.

 

La start-up Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie è composta da 5 persone attualmente. Tre sono analisti di dati / data scientist, uno cura l’infrastruttura informatica delle app e uno si occupa di raccolta fondi (fundrising).

 

Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie permette agli utenti di monitorare la mappa (del Brasile e di Rio De Janeiro) con i punti di localizzazione delle sparatorie. Le segnalazioni degli eventi provengono sia dall’app che dai social. I dati vengono incrociati con i media locali ed internazionali. Il team di data scientist incrocia queste informazioni, le verifica e le trasforma in dati sulle mappe e sull’app. Delle notifiche avvisano gli utenti di star lontani da certe zone per una sparatoria o un evento pericoloso.

Di seguito riportiamo alcuni screen-shot dell’app in questione (disponibile sia per Android che per iOS.

 

Il team di Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie svolge un lavoro di salvataggio degli avvenimenti in modo da poter recuperare il materiale nel lungo periodo.

La start-up è finanziata al momento da enti ed istituti interessati ad investire nella città e a monitorare il fenomeno malavitoso.

Negli ultimi anni infatti in Brasile si è verificata una escalantion di violenza. Assassinii, corruzione e violenza stanno mettendo a dura prova le politiche del territorio. Il governo ha persino attivato da alcuni anni l’ UPP, l’ Unità di Polizia Pacificatrice, rivelatasi un completo fallimento. Questo in particolare a Rio.

La tecnologia e l’informatica, possono però venire in aiuto.

Fogo-Cruzado-la-app-per-le-sparatorie è un esempio concreto.

I profili informatici che compongono questa start-up sono “moderni” e verticali.

Gli sviluppatori mobile sono profili che si occupano di progettare e realizzare le applicazioni per dispositivi Android e iOS. I data scientist sono invece analisti spesso con background di laurea in ambito statistico, matematico o ingegneristico (oltre che da sviluppatore informatico puro).

Se volete leggere altre notizie dal mondo mobile app potete visionare gli i nostri articoli in questo LINK.

 

Innovaformazione, scuola informatica specialistia promuove la cultura delle APP e della tecnologia.

Innovaformazione segue costantemente i trend del mercato IT proponendo formazione all’avanguardia.

Trovate sul nostro sito alcuni corsi in linea con i temi trattati in questo articolo.

 

Corso Data Scientist con Python

 

Corso Android Sviluppatore APP

 

Corso Big Data con Hadoop e Spark

 

Per informazioni contattateci via email ad [email protected] , visitate www.innovaformazione.net e chiamate il 3471012275 (Dario Carrassi)

 

 

Fubles: l’app-per-le-partite-di-calcetto

Fubles: l’app-per-le-partite-di-calcetto

Fubles: l’app-per-le-partite-di-calcetto

 

Fubles: l’app-per-le-partite-di-calcetto L’Italia è il paese del calcio, si sa.

Il 90%  della popolazione maschile probabilmente segue il calcio, segue la serie A.

Una pari percentuale sicuramente pratica il calcio a livello amatoriale con gli amici. Giocare a calcetto significa organizzare partite, fissare date, orari, contattare gli amici e prenotare il campo di gioco.

Fino a qualche anno fa, organizzare le partite di calcetto era sinonimo di telefonate su telefonate.

Chiama il mio amico, che a sua volta ne chiama altri. Se manca uno? Problemone!

Ovviamente si gioca in 10 (5 e 5), in 14 (7 e7) oppure in 22 (11 e 11). Senza il numero di partecipanti giusto non si gioca. In questi casi la partita salta.

Oggi le APP per smartphone vengono in aiuto per ogni necessità. Anche per organizzare le partite di calcetto esiste un APP. Oggi parliamo di Fubles.

Fubles è un’applicazione mobile, disponibile sia per Android che iOS, il cui obiettivo è proprio coordinare le partite di calcetto.

L’app si presenta come una sorta di social network “aperto”. Infatti il sistema permette agli organizzatori delle partite di rendersi “visibili” all’interno network in modo da “reclutare” nuovi giocatori anche sconosciuti. Lo scopo è raggiungere il calciatore mancante per ottenere le squadre complete.

Il sistema di Fubles l’app-per-le-partite-di-calcetto  rappresenta una sorta di social network verticale. Infatti, una volta creato il proprio profilo utente, è possibile partecipare inserendosi nelle partite. Oppure si può diventare organizzatori. Si può invitare i propri amici oppure, è possibile attendere che si aggiuga una persona “esterna” in modo da raggiungere il numero utile di calciatori.

Ogni partita ha una bacheca dove i partecipanti possono scrivere messaggi come fosse Facebook. E’ anche possibile inviare un messaggio privato tra gli utenti.

Selezionando la città di riferimento, compaiono le partite e i rispettivi organizzatori. Ogni partita indicata giorno, orario e sede/nome del centro sportivo. Se non si conosce l’organizzatore si può richiedere l’autorizzazione e partercipare. Sicuramente si può fare amicizia!

Alla fine di ogni partita ci si scambia i “voti in pagella”. Lo scambio voto genera un “ranking” che determina una sorta di valore dell’utente. Si tratta di un valore “tecnico” ma anche di serietà.  Infatti Fubles vuole rispecchiare i valori di chi organizza le partite di calcio. Essere validi come calciatori ma anche seri. Parliamo di correttezza in campo e puntalità negli appuntamenti. Un calciatore che non si presenta ad una partita può venire classificato come “bidone” (che è anche un modo per classificare un utente come scarso).

A livello di software, le app mobile di Fubles sono sviluppate in maniera “nativa”. Intendiamo cioè che l”applicazione Android è sviluppata con Android Studio e quindi in Java. L’applicazione iOS è sviluppata in Swift e Xcode per Mac/iPhone.

Intervistando lo staff di Fubles, ci hanno risposto che la scelta tecnologica del nativo è stata dettata da una migliore performance sui dispositivi. Si è puntato molto sulla manutenibilità del prodotto nel tempo e quindi sulla sua qualità.

L’applicazione web di Fubles è invece sviluppata in PHP con Symfony framework.

Notiamo come l’app mobile al suo interno non possiede banner pubblicitari. I banner costituiscono di solito il principale introito per gli sviluppatori di progetti di questo tipo.

Lo staff Fubles ci ha spiegato che le entrate provengono dalle collaborazioni con i centri sportivi (fee per ogni partita giocata) e dai brand (eventi e competizioni sponsorizzate).

Il team di sviluppo di Fubles è attualmente composto da 1 senior back-and, 1 senior front-end, 1 sviluppatore iOS, 1 sviluppatore Android ed un web designer junior.

Il progetto Fubles ha in cantiere alcune migliorie di tipo grafico e di UX/UI (User Interface) che seguiranno le direttive del “Material Design”.

Come team Innovaformazione abbiamo utilizzato Fubles per giocare a calcetto e possiamo garantire che è un sistema che raggiunge sicuramente i suoi obiettivi.

Se siete in cerca di partite di calcetto o se volete organizzare in maniera “smart” le vostre partite, Fubles è l’APP che fa al caso vostro. Non possiamo altro che fare i complimenti al team di Fubles e incoraggiarli per migliorare continuamente il loro prodotto APP.

Provate quindi Fubles: l’app-per-le-partite-di-calcetto.

Innovaformazione, scuola informatica specialistica promuove lo sviluppo APP mobile e lo sport.

Se volete visionare la nostra offerta formativa circa la programmazione Android, iOS o multipiattaforma, vi riportiamo di seguito i link ai nostri corsi:

 

Corsi Android Sviluppatore APP

Corso iOS Sviluppatore APP

Corso React Native

 

INFO: www.innovaformazione.net – [email protected] – tel. 3471012275

 

 

Android Story

Android Story

Com’è nato Android?Qual’è la sua storia (android story) e come si è “evoluto” fino ad oggi?Vi riportiamo qui di seguito una interessante infografica realizzata da “Mobile Madhouse”, uno store online inglese specializzato nella vendita di dispositivi Android.

android-story

Riassumendo diremo che Android Inc. viene fondata nel 2003 da 4 ingegneri sviluppatori americani e nel 2005 viene acquistata da Google che inizia il progetto del sistema operativo per dispositivi mobili (smarpthone e tablet).

Con l’inizio del 2007 Google Android comincia la competizione con Apple che “gareggia” con i dispositivi ed il suo sistema operativo iOS. Con il 2008 Android si diffonde il tutto il mondo”evolvendosi” in varie versioni.

Dal Gingerbread all’ice Cream Sandwich, dal Kitkat al Marshmallow ovvero il corrispondente Android 6 che è l’ultima versione presente nel periodo in cui scriviamo. Si va ovviamente verso una evoluzione continua e in modifiche apportate circa una volta l’anno. Ogni incremento di “realease” apporta novità e miglioramenti specialmente nella user interface.

Inoltre con gli anni si è estesa la gamma dei dispositivi e con essi anche il sistema operativo Android ha visto nascere altre  piattaforme: Android Wear (per smart watch e indossabili), Android Auto (per le automobili) per non parlare delle piattaforme per le domotica e per le smart TV sempre di Android.

Innovaformazione è specializzata nella formazione informatica per sviluppatori. Nella nostra offerta formativa abbiamo il Corso Android Sviluppatore APP rivolto a programmatori. Potete contattarci ad [email protected] e visitare il nostro sito.

Imparare a Programmare APP applicazioni

imparare-a-programmare-app-applicazioni

 

Imparare a programmare APP applicazioni

Hai forse un ‘ “idea di start-up” o ti piacerebbe iniziare a creare delle applicazioni per smartphone?

Se sei atterrato su questa pagina allora sei nel posto giusto.

Innanzitutto è necessario sapere che i profili di sviluppatori APP mobile non si possono improvvisare. Infatti ci riferiamo a professioni altamente specializzate nello sviluppo e programmazione software.

Sul mercato ci sono alcuni corsi di formazione che preparano al mondo della programmazione APP, tuttavia bisogna bene focalizzarsi sulle nostre conoscenze basi e sull’obiettivo.

La programmazione APP è vasta. Esistono in particolari due tipologie di sviluppo mobile APP:

  1. Nativo
  2. Ibrido/Cross-platform

Sviluppo Nativo significa una programmazione che segue le linee guida della casa madre che ha creato l’ambiente di sviluppo ed il linguaggio di programmazione.

Per intenderci, se volete programmazione APP Android dovete avere almeno conoscenze basi di programmazione in JAVA oppure in un altro linguaggio ad oggetti. Per iOS e Swift (linguaggi di programmazione per APP iPhone/iPad) è necessario conoscere almeno un linguaggio di programmazione ad oggetti (meglio il C/C++/C#).

Se non avete mai programmato in vita vostra e non avete nessuna esperienza nè nell’ambito siti web nè software potrebbe esserci un’ alternativa:

A) inziare con un percorso di formazione su JAVA SE (standard edition) e programmazione ad oggetti per poi specializzarsi nella programmazione su Android (imparare a programmare in C# e poi avvicinarsi alla programmazione Object C/Swift)

B) iniziare a programmare con linguaggi più semplici per il web come Javascript, Html e CSS per poi imparare ad utilizzare alcuni strumenti software per la creazione di APP multipiattaforma

 

Cosa sono questi strumenti per lo sviluppo APP multipiattaforma?

Sono dei software, definiti in gergo tecnico “framework” che permettono di programmare una sola volta le APP con linguaggi più semplici e ottenere in modo automatico la stessa APP per i diversi dispositivi (Android, iOS, Window, ecc.).

Infatti ci penserà il compilatore del framework a creare le “APK” per ciascun dispositivo. Le APK sono i file che installati sui cellulari e tablet generano l’applicazione vera e propria.

I software che permettono lo sviluppo APP cross-platform sono molti:

PhoneGap, Corona SDK, Titanium APPcelerator, Xamarin ecc.

Il consiglio che diamo quindi ai perfetti “neofiti” che vogliono imparare a programmare APP senza un minimo background è quello di imparare prima a programmare in qualche ambito (ad es. javascript e html per il web) e poi avvicinarsi allo sviluppo APP mobile che sia multipiattaforma oppure nativo.

Attenzione però. La programmazione APP in modo cross-platform ha sempre i suoi limiti dal punto di vista delle funzionalità e dalla fruibilità dei sistemi.

Quindi è opportuno valutare il nostro background di partenza e il tipo di applicazione che vogliamo realizzare.

Sicuramente è più facile e più rapido programmare in cross-platform piuttosto che in nativo, specialmente se non abbiamo basi di programmazione.

 

Innovaformazione, specializzata nella formazione informatica, organizza ed eroga corsi di formazione nel campo dello sviluppo software e nella programmazione APP, native e cross-platform.

Se siete dei neofiti e volete dei consigli non esitate a contattarci a [email protected] e visitate www.innovaformazione.net

Come imparare a realizzare un APP?

imparare a realizzare un app

Oggi si sa, le APP vanno di moda.

Cosa sono le APP? Bè sicuramente è inutile che lo spieghiamo: sono le applicazioni presenti sui nostri moderni smartphone e tablet. Ne esistono di infinite tipologie, ne nascono sempre nuove e spesso quando si sente parlare di “Start-Up” subito si collega questo termine ad un’ APP.

Chissà perchè!

Ormai è più un trend, un imitare ciò che fanno gli altri.

Si inizia a pensare che con una qualunque APP si diventa miliardari, si possa creare un’azienda, anzi una multinazionale!

Sfatiamo questi miti subito cosi come sfatiamo il pensiero di molti che pensano che sia “facile imparare a realizzare un’APP” e che lo possano fare tutti.

Se vi stavate chiedendo…”Si, ma voglio imparare a realizzare un’APP, come posso fare??”, allora fate bene attenzione e seguite questo articolo.

La realizzazione di un’APP, meglio definito come “sviluppo APP” non è niente più  niente meno che un ramo dello SVILUPPO SOFTWARE.

In particolare ci riferiamo all’analisi e alla programmazione, all’utilizzo di codice, sintassi, ambienti di sviluppo ecc.

Sia chiaro, non è per tutti.

Le APP in particolare si distinguono in due sistemi operativi principali che possiedono ambienti differenti: Android ed iOS. Non parliamo di Windows Phone e Blackberry che costituiscono la minoranza.

Innanzitutto per avvicinarsi allo sviluppo APP è necessario essere dei programmatori. Non necessariamente laureati ma almeno con un persorso scolastico orientato alla programmazione informatica (oppure un’esperienza professionale nel settore).

Dopo di chè ci si può avvicinare alla programmazione mobile con alcuni corsi di formazione presenti sul mercato. Attenzione qui ai contenuti!

Infatti ci sono svariate tipologie di corsi per imparare a realizzare APP: quelli multipiattaforma cross-platform, quelli “arrangiati” utilizzando html e codici web ed infine corsi per lo sviluppo “nativo“.

Con il temine “nativo” si intende un’approccio alla programmazione che segue le linee guida dei creatori di Google Android o di Apple e che quindi permette di progettare il prodotto software in maniera professionale.

 

Lo sviluppo nativo consente di progettare e realizzare APP che praticamente possono “fare tutto”.  Invece l’approccio “ibrido” utilizza framework che “velocizzano il codice” con notevoli limitazioni di processo. Oppure spesso e volentieri si utilizzano linguaggi web (html, css ecc.) che invece altro non fanno che replicare un sito internet all’interno dell’APP (a quel punto utilizzaremmo un browser, no?).

Per l’approccio allo sviluppo professionale, che è quello che consigliamo, sono necessarie avere basi di programmazione in JAVA (almeno i rudimenti) per ciò che concerne Android. Per la piattaforma iOS (ovvero il sistema operativo iPhone e iPad) invece è necessario avere almeno basi di un linguaggio come il C (ambiente .Net Microsoft).

Nel caso non abbiate queste basi, consigliamo di imparare prima a programmare in Java (o in C, C#) e ad oggetti (programmazione object-oriented). Solo successivamente potrete avvicinarvi allo sviluppo Android o iOS.

iOS poi, utilizza il linguaggio Object-c e Swift.

Quando vi trovate dinanzi ad un corso di formazione per lo sviluppo applicazioni, chiedetevi prima:

– insegna lo sviluppo nativo?

– è rivolto solo a chi ha le basi?

Se il corso risponde “SI” a queste due domande allora è un corso professionale.  In alternativa lasciate perdere perchè si tratterà di un corso che non solo non vi insegnerà nulla ma non sarà adatto a voi.

Imparare la programmazione in informatica è importante perchè permette di inserirsi in una carriera da sviluppatore software e mobile. Tuttavia credere di diventare sviluppatori senza un minimo di basi (o senza un percorso specifico) è, scusate, ridicolo.

Le tecnologie come Android e iOS sono nuove, moderne ed in continua evoluzione.

Consigliamo sicuramente una formazione su Android, iOS o ancora su Unity 3D (troverete un post su Unity qui nel nostro blog) a giovani studenti universitari in informatica, ingengeria informatica o affini. La consigliamo a diplomati in ambito informatico oppure a professionisti che già lavorano nel settore IT su diverse tecnologie ma che non hanno ancora iniziato ad approcciare allo sviluppo APP.

Non basta essere “appassionati di computer” o appassionati di smartphone per programmare applicazioni. Se non conoscete la differenza tra un linguaggio procedurale ed uno ad oggetti sappiate che avrete difficoltà. Non basta avere la “patente europea”.

 

Se stavate cercando di avvinarvi allo sviluppo Android e APP, contattate noi di INNOVAFORMAZIONE.

Siamo specializzati nello formazione informatica, ci occupano di formazione su SAP, formazione per lo sviluppo APP ANDROID, iOS e Unity 3D, formazione su tecnologie JAVA, .NET e per Web Developer.

Organizziamo i corsi sia in Aula che in modalità ONLINE Classe Virtuale.

Vi invitiamo quindi a visionare il nostro sito www.innovaformazione.net e a contattarci a [email protected] .

 

 

 

Be My Eyes: l’APP per i non vendenti…ma sarà davvero utile?

be_my_eyes icona

L’ultima start up relativa ad un’applicaione per smarpthone giunta alle cronache per la sua innovatività è “Be My Eyes“.

Disponibile attualmente solo per dispositivi iOS (iPhone e iPad) l’APP in questione cerca di aiutare i non vendenti utilizzando la funziona fotocamera dello smartphone: l’azione principare di Be My Eyes è quella di inviare una fotografia di cioè che si ha davanti, ad un team di assistenti-volontari che rispondono al messaggio dell’utente guardando la foto e spiegando cosa l’utente non vendente ha di fronte.

L’obiettivo principale dell’APP è quello di risolvere problemi “cruciali” come leggere la data di scadenza di un prodotto, oppure richiedere la descrizione di ciò che sta accadendo davanti inviando un piccolo filmato sempre attraverso lo smartphone.

Una “schiera” di volontari assistono i non vendenti, utilizzatori di quest’APP: provvedono a ricevere le informazioni sotroforma di foto e video e descrivono ciò che si vede, sostituendosi agli occhi dell’utente non vedente. Da qui il nome “Be My Eyes”, ovvero “sii i miei occhi”.

L’iniziativa è lodevole, cosi come l’intervendo dei volontari pronti a rispondere alle richieste dei non vedenti.

Tuttavia, siamo un pochino scettici sull’uso degli smartphone tradizionali da parte di persone con disabilità visiva.

Infatti è di per sè complicato a nostro avviso, per un non vedente, utilizzare correttamente un dispositivo mobile stardard che non possiede alcun accorgimento per un non vedente.

I dispositivi iOS sono infatti contrassegnati da icone con colori e immagini ben definite, con l’utilizzo del touch per ciascuna applicalzione.

Se è già complicato di per se utilizzare lo smartphone, come possono i non vedenti fotografare un oggetto ed inviarlo attraverso il sistema “Be My Eyes”?

 

Ci auguriamo che il progetto, alquanto interessante, sappia rispondere col tempo ai nostri dubbi aiutanto seriamente chi ha disabilità nella vista….

 

 

Lavoro: Programmatore Android

programatore android

 

 

 

 

La F2Informatica ricerca su Roma programmatori Android Junior e Senior.

Qui di seguito riportiamo l’annuncio:

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Qui invece il link diretto all’annuncio con cui candidarsi.
Se stavate cercando informazioni sullo sviluppo e programmaziona Android, Innovaformazione si occupa di formazione mobile su tecnologie Android, iOS e Unity 3D.

Open Data: cosa sono?

Il termine “Open Data” si riferisce all’insieme di dati che le pubbliche amministrazioni gestiscono e pubblicano per comunicare una serie di infomazioni di interesse collettivo.

Open Data sta per “dati aperti” ed è uno strumento strettamente connesso all’Open Governament (Open Source). Mentre oltre oceano la diffusione degli Open Data è già più matura ed è attiva da diversi anni, in Italia solo dal 2012 inziamo a trovare alcune applicazioni.

Ogni ente pubblico, dai Comuni alle Regioni, dall’Inps alle aziende para-statali, può gestire il suo portale Open Data comunicando alla collettività una serie di informazioni inerenti lo status territoriale e l’andamento dei lavori di competenza pubblica.

La finalità degli Open Data consiste sopratutto nel riutilizzo dei file a scopo informatico che permetta di migliorare la fruibilità collettiva delle informazioni. In particolare l’avvento delle moderne tecnologie permette la “trasformazione” degli Open Data per creare APPs per dispositivi mobili ormai sempre piu diffusi.

Il maggiore portale di riferimento per gli Open Data Italiani è il sito www.dati.gov.it il quale raccoglie i maggiori portali in Italia che forniscano dati aperti e presenta una carrellata di applicazioni mobile proprio sviluppate con gli Open Data.

Il primo comune italiano ad adoperarsi per gli Open Data è stato il Comune di Torino e come regione la prima ad adoperarsi è stata la Regione Piemonte.

I dati vengono pubblicati con un licenza aperta (IOLD: ” Italian Open Data Licence”) che ha lo scopo di promuovere, liberalizzare e valorizzare i dati aperti delle pubbliche amministrazioni.

L’Agenzia per l’Italia Digitale definisce le strategie per la valorizzazione dei dati pubblici e indica le linee guida per il riuso del patrimonio informativo.

Qui di seguito riportiamo alcuni portali Open Data Italiani da cui è possibile accedere ai file liberi per il riutilizzo:

Comune di Bari

Comune di Lecce

INPS

Regione Puglia

Camera dei Deputati

Comune di Roma

Comune di Milano

INAIL

ISTAT

 

Innovaformazione promuove il riutilizzo degli Open Data e lo sviluppo mobile. In particolare nei corsi per Sviluppatore Android APPs e APP iPhone Sviluppatore iOS gli studenti sviluppano applicazioni utilizzando gli Open Data del Comune di Bari e Lecce come casi di studio.

Per maggiori informazione sui corsi visitate i seguenti link:

Corso Android Sviluppatore APP

Corso APP iPhone Sviluppatore iOS

 

Riportiamo qui di seguito l’infografica sulle finalità degli Open Data (Fonte: Open Data Foundation)

Diagramma-OpenDATAGov

 

 

 

Crafy Parking: l’APP trova parcheggio made in Campania

Giuseppe De Pascale, 28 anni di Frattamaggiore, è lo sviluppatore ed ideatore di un’applicazione per dispositivi mobili che risolve un problema da sempre cruciale per la viabilità cittadina: il parcheggio.

 

Si chiama Crafty Parking, l’applicazione che consente all’utente di ottenere una serie di informazioni sui parcheggi disponibili in città in realzione ai suoi spostamenti. Il progratto software, attualmente in fase sperimentale presso il Polo Tecnoloico Città della Scienza di Napoli, dovrebbe essere testato nel comune di Salerno. L’intereazione con dei sensori posti sul manto stradale e  con i dati dei parchometri, permetterebbe di gestire via smartphone la sosta cittadina.

I dati, disponibili anche dagli ausiliari del traffico, saremmo inoltre un grande strumento per combattere la sosta selvaggia e l’abusivismo dei parcheggi.

Si stima che questo dipo di tecnologia, permetterebbe ai comuni di evitare il una buona percentuale di sosta abusiva e quindi di ottenere un buon introito di cassa.

Sono molte le applicazioni mobile sull’argomento ma a nostro avviso è quella che davvero può esser utile e di una certa praticità se davvero riuscirà a far comunicare tutti questi dati e sensori.

Altre applicazioni sono collegate invece alle stazioni di parcheggio a pagamento delle grandi città e quindi hanno notevoli limiti di utilizzo.

Negli Stati Uniti probabilmente avremo a breve sistemi tecnologici di questo tipo, che verranno presi da esempio….