HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong

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HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong . Oggi è acceso il dibattito politico e tecnologico a causa dell’app che supporta le rivolte degli abitanti di HK.

Negli ultimi mesi le rivolte di Honk Kong contro il governo Cinese stanno attirando l’attenzione pubblica di tutto il mondo.

In aiuto delle proteste, interviene un’app che permette di segnalare la posizione della polizia e degli interventi con i gas lacrimogeni.

Parliamo dell’app HKmap Live. L’applicazione è disponibile sia via web che sul Play Store .

L’app non è più presente sull’Apple Store dopo una recente richiesta del governo Cinese.

La HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong è una applicazione di croundsources che mappa in tempo reale gli avvenimenti durante le proteste.

HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong è composta da un team che a sua volta convoglia informazioni esterne ed interne. Il team di HKmap live è costituito da dei “runner”, “integrator” e “mapper”.

I runner sono coloro che girano il paese per raccogliere informazioni e comunicare alla base gli eventi. Segnalano cariche della polizia, spostamenti di folle ed eventuali violenze o abusi della polizia stessa.

Gli integrator provvedono a convogliare queste informazioni (provenienti anche dall’esterno ad esempio via telegram) e ad inviare il tutto agli sviluppatori che si occupano di aggiornare la mappa live (mapper).

Il team di HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong è sempre in cerca di nuovi collaboratori specialmente come “runner”. Il rischio per questi attivisti è comunque alto perchè in alcuni casi sono stati perseguitati ed inseguiti dalle autorità.

Recentemente il governo Cinese ha denunciato l’utilizzo illegale di quest’ APP. In alcuni casil’applicazione è stata utilizzata per preparare imboscate contro la polizia oppure per sfruttare luoghi di assenza della polizia per svolgere dei crimini.

Per questo motivo Pechino si è mossa chiedendo direttamente ad Apple la rimozione dell’APP nella versione iOS.

Dopo alcuni giorni di titubanza Apple ha accolto la richiesta motivandola con la violazione di alcune regole interne allo store e l’utilizzo improprio. Ovviamente HK non ha gradito la dismissione dell’app interpretando l’atto come un appoggio ai soprusi della Cina contro le libertà di Hong Kong.

La HKmap-live-l-app-che-aiuta-le-proteste-di-honk-kong dimostra come la tecnologia possa venire in aiuto di qualunque organizzazione e con qualunque scopo.

Trovate maggiori informazioni sui seguenti siti ufficiali:

103.hk

HKmap.live

 

Innovaformazione, scuola informatica specialistica promuove la cultura dello sviluppo mobile ed eroga formazione per sviluppatori.

Di seguito i link ai seguenti corsi:

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Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori ?

Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori ?

Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori ?

 

Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori ? La domanda con cui intitoliamo l’articolo è ricorrente per gli addetti ai lavori del settore informatico.

Ci si lamenta che l’Italia sia in crisi economica, che ci sia disoccupazione specialmente al sud . Tuttavia nel settore informatico c’è un fenomeno controverso. Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori .

Probabilmente il settore Information Technology è l’unico settore al mondo dove la domanda di specialisti è maggiore dell’offerta. Significa che i posti vacanti sono maggiori di chi cerca lavoro.

La questione inoltre non riguarda solo il mercato del lavoro dell’Italia. Ma anche dell’Europa e se vogliamo di tutto il mondo.

Com’è possibile quindi che le aziende abbiamo difficoltà ad assumere programmatori?

Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori ?

Proviamo a rispondere al quesito delineando la complessità della risposta.

Parliamo infatti di un settore altamente specialistico, un lavoro di concetto di alto livello.

La prima risposta che diamo è che fare il programmatore “non è affatto semplice”.

Oggi sono ricercatissimi i laureati in ingegneria informatica, informatica e i laureati nei percorsi legati all’ IT.

Tuttavia il numero dei laureati in queste discipline sono pochi. Specialmente rispetto alla domanda.

Studiare informatica non è per tutti. Svolgere il lavoro di sviluppatore software non lo è altrettanto.

Bisogna studiare anni, studiare discipline complesse come analisi matematica, fisica, algoritmi e strutture dati, ingegneria del software, matematica discreta, reti di calcolatori, probabilità e statistica ecc.

Si può studiare per una laurea triennale oppure proseguire per la magistrale. In totale possono passare 3, 4 ,5 o sei anni se si esce fuori corso.

Al termine degli studi però, non si è del tutto “autonomi” nel lavoro. E’ necessario un breve percorso di stage ed affiancamento. Il “mestiere” vero e proprio lo si apprende in azienda. Ma si continua a studiare.

Infatti le tecnologie sono in continua evoluzione. E’ un continuo mettersi alla prova e chi si ferma è perduto.

Negli ultimi anni sta aumentando l’interesse delle aziende verso i diplomati delle scuole superiori in ambito informatico. Perchè i laureati sono troppo pochi.

Tuttavia il livello di preparazione non è mai paragonabile ad un percorso universitario. Inoltre i ragazzi che si iscrivono agli istituti tecnici per “ragionerie programmatore” spesso non ha le idee chiare di cosa vorrà fare da grande. Molti non vorranno diventare sviluppatori. Forse perchè è un lavoro più complicato delle loro aspettative.

Oggi vediamo come l’informatica sia d’appertutto. E’ per questo che il mercato del lavoro è florido per chi lo cerca ma è diffcile per chi lo offre.

Nei prossimi 5-10 anni inoltre la diffusione del 5G, della robotica e dell’automazione industriale (industria 4.0) cancellerà lavori manuali che verranno sostituiti dalle macchine e dai software.

Chi dovrà progettare questi software? Gli sviluppatori.

Oggi, ogni attività, piccola o grande che sia, vede l’utilizzo di pc e di conseguenza di software.

Più complessa è l’attività, maggiore è il team di lavoro coinvolto in un’azienda. Più complesso sarà il software.

Dientro ad un programma software, ci sono i programmatori.

Se ci pensiamo, più passano gli anni, maggiore diventa la diffusione dei computer e dei software nella nostra vita quotidiana.

Gli smartphone hanno cambiato le nostre vite. Ma non dimentichiamo che tutte le famose “APP” sono dei software progettati da degli sviluppatori. (programmatori Android, iOS ecc.)

Aumentando la diffusione di questi strumenti, aumenta quindi la domanda di programmatori.

C’è poi negli ultimi anni un trend che riguarda le famose “start-up”. Le start-up sono aziende spesso a contenuto “innovativo” ma che praticamente nel 100% dei casi si basano su un software.

Quindi troviamo giovani neolaureati in materie che non centrano nulla con l’informatica, vincere un bando per avviare la loro “idea”. Un app che aiuta a fare questo o quest’altro. Un sistema web che stravolge il mercato o quel settore.

Tuttavia nel team di partenza mancano gli artefici principali. Gli sviluppatori.

Cosi i giovani imprenditori si mettono alla ricerca di programmatori, senza avere risorse da offrire e senza nemmeno conoscere il mercato. Si, perchè il programmatore oggi è merce ricercatissima.

Un altro caso, sono le aziende di consulenza di altro tipo (aziendale, marketing o ingegneristico) che dinanzi a richieste dei clienti, scoprono l’esistenza della consulenza informatica. Da qui si buttano su progetti ad alto rendimento economico senza avere al momento il personale competente. Cosa fanno? Si mettono in cerca di consulenti informatici. Ovviamente non ne trovano.

Ma cosa fanno allora le aziende per risolvere questo problema?

Due sono le soluzioni.

  1. Propongono contratti migliori a chi già lavora per cambiare azienda.
  2. Formano  da zero o quasi, giovani leve per poi assumere creando cosi le figure fin a quel momento “inesistenti”.

Pensate sia facile quindi?

Assolutamente no! No perchè è comunque molto difficile selezionare e trovare gente disposta a formarsi ad esempio su Java, o su SAP o sulla programmazione .Net (solo per citare alcuni esempi). Spesso si seleziona neolaureati da avviare ad una formazione. Ma sono pochi quelli “liberi” perchè la maggior parte ha già trovato impiego.

La scelta invece di fare offerte migliorative a gente che già lavora è comunque complesso.

Perchè infatti un programmatore dovrebbe cambiare azienda, o città se al momento si trova bene e non ha bisogno di cambiare? I soldi? Certo, ma non sempre sono sufficienti.

Le stesse aziende spesso non hanno il denaro necessario per convincere un programmatore a spostarsi.

Se ci soffermiamo poi sul fatto che tranquillamente uno sviluppatore potrebbe trovare ottimi stipendi all’estero…allora per le aziende italiane la competizione è già morta sul nascere. Si, perchè è risaputo che gli stidendi più alti per i programmatori sono fuori dall’Italia.

Restando su SAP, l’argomento aumenta di complessità perchè su questo ambito si ricercano figure verticali. Si intende non “puri informatici” ma spesso con una laurea in economia o in ingegneria per avviarli ad un lavoro prettamente da consulente informatico. E fidatevi che non è facile convincere un “economista” a convertirsi ad un mestiere nel settore IT. Spesso in contrasto con le sue aspettative di lavoro al momento di iscriversi all’Università.

Perche-le-aziende-non-trovano-programmatori ? Abbiamo provato a riassumere il nostro punto di vista.

Innovaformazione è una scuola nel campo dell’Information Technology.

Eroghiamo formazione per sviluppatori su varie tecnologie (Java, JEE, React, Android, Unity Data Science ecc.) e organizziamo corsi su SAP.

Potete visionare la nostra offerta formativa sul nostro sito www.innovaformazione.net e contattarci ad [email protected]

Per altre notizie o articoli sul mondo software potete visionare la sezione dedicata a questo LINK.

Se volete leggere articoli sul mondo SAP visionate questo secondo LINK.

 

Android-vs-iOS-APP-Sviluppo

Android-vs-iOS-APP-Sviluppo

 

Quando si approccia allo sviluppo mobile c’è sempre il solito dibattito: meglio sviluppare su Android o su iOS?

Solitamente i progetti di software mobile necessitano la stessa APP sia in versione Android che in versione iOS per iPhone. Questa distinzione esiste se parliamo di sviluppo “nativo”. Ovvero se si sviluppa seguendo le linee guida della casa madre (Google da una parte o Apple dall’altra).  Se invece volete approfondire il secodo approccio di sviluppo APP “ibride” potete leggere l’articolo seguente del nostro BLOG.

Il mondo Android ed il mondo iOS sono completamente opposti. Ognugno ha un proprio ambiete di sviluppo e un proprio linguaggio. I dispositivi sono differenti: iOS equivale agli iPhone e iPad della Apple; Android è tutto il resto dei dispositivi tra Samsung, Huawei, Lenovo ecc.

L’infografica Android-vs-iOS-APP-Sviluppo seguente  (fonte dzone) illustra in comparazione le differenza tra lo sviluppo nativo su iOS e quello su Android. Vediamo insieme le caratteristiche.

Analizziamo per macro-argomenti le differenze sullo Android-vs-iOS-APP-Sviluppo.

Demografia

A livello di diffusione nel mondo dei due sistemi operativi, Android sicuramente la vince (attualmente). In particolare Android è il sistema operativo dei dispositivi a costo più accessibili. Android è molto diffuso nei paesi la cui economia è emergente. Esempi sono l’India, la Cina e l’Indonesia. La penetrazione del mobile in questi paesi è molto più altra che nel resto del mondo.

iOS e iPhone sono più diffusi negli USA (in primis) ed in Europa. Gli utenti possessori di iPhone sono più ricchi e più propensi alla spesa.

 

Dispositivi

Il costo più basso di Android permette anche alle case hardware emergenti di utilizzare il sistema operativo di Google. Basti pensare a tutti quei dispositivi cinesi di “seconda fascia”. Gli schermi in tal caso sono tantissimi, i display con gli anni stanno aumentando di dimensioni. Ormai sono sempre più grandi (è difficile oggi trovare smartphone più piccoli di 5 pollici di schermo) e dalle caratteristiche hardware svariate (processori e memoria variabile).

Apple invece resta dententore assoluto anche della diversità degli schermi e degli hardware. Ci si limita alle versione degli iPhone e degli iPad. Questi hanno una variabile di caratteristiche limitata rispetto ai dispositivi Android.

 

Tempi di sviluppo

La diversità di dispositivi e di schermi su Android, incide nettamente sui tempi di programmazione.

Infatti ogni progetto su Android ha bisogno di essere testato sulla miriade di dispositivi. Ogni device può rispondere in maniera diversa una volta installata l’app. L’interfaccia può comparire diversa a causa della miriade di risoluzioni.

Apple invece ha risoluzioni ben definite per i suoi iPhone e iPad. In questo caso i tempi di sviluppo e di test sono inferiori rispetto ai progetti su Android.

 

Ambienti di Sviluppo

Come accennato inizialmente, Android e iOS hanno linguaggi e ambienti di sviluppo completamente diversi.

Android si basa su Java ed utilizza Android Studio.

iOS invece ha Xcode come IDE ed utilizza Swift come linguaggio (ormai soppiattando da Objective-C).

 

Pubblicazione APP negli store

La fase del deploy delle applicazioni è molto diverso tra Android e iOS. intendiamo in questo caso la “pubblicazione” delle APP nei rispettivi store.

iOS è molto restrittivo. E’ necessario registrarsi come membri del programma sviluppatori Apple (costo annuale di 99$) e rispettare tutte le regole sia di design che di policy delle app.

Solitamente la fase di revisione di un APP iOS è medio-lunga. Possono occorrere da due giorni fino ad una settimana.

Android invece è “meno rigido” su questo fronte. Ha policy meno restrittive rispetto ad Apple anche se negli ultimi anni il regolamento tende ad avvicinarsi al sistema operativo della mela. Possono volerci poche ore per vedere pubblicata un’app sul Play Store Google.

Il costo dell’account sviluppatore su Android è di 25$ circa come una tantum.

 

Guadagni e costi di sviluppo

Android, a causa dell’elevato numeri di dispositivi sul mercato, ha dei costi di sviluppo più alti rispetto a iOS.

iOS ha un numero inferiore di dispositivi quindi i progetti di sviluppo sono meno costosi. Tuttavia necessita l’acquisto di hardware (Mac e iPhone) indispensabile per programmare e per testare le APP. Ricordiamo infatti che Xcode non gira su Windows. Lo sviluppatore iOS quindi dovrà necessariamente possedere un Mac ed un iPhone per le prime fasi di testing.

E’ facile invece procurarsi una macchina Windows per programmare su Android ed uno smartphone con sistema operativo di Google (costi più contenuti).

L’utenza Apple tuttavia è un’utenza mediamente più ricca. L’ utilizzatore di iPhone sarà più disposto a pagare per servizi “in-app” generando un reddito maggiore da servizi di questo tipo.

Android invece, più diffuso a livello globale, ha una penetrazione maggiore e permette di ottenere guadagni specialmente dai banner e dai sistemi pubblicitari (AdMob ecc.)

 

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Di seguito trovare i principali corsi sia per lo sviluppo app native che cross-platform:

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(Android-vs-iOS-APP-Sviluppo)

Framework-angular-vs-react-vs-vue

Framework-angular-vs-react-vs-vue

Framework-angular-vs-react-vs-vue: cosa sono?

Oggi gli sviluppatori web e mobile hanno una serie di strumenti che agevolano il loro lavoro.

Per framework si intende un “tool” di sviluppo che semplifica la programmazione. Come framework javascript troviamo principalmente:

  • Angular
  • React
  • Vue

Si tratta di tre framework Javascript abbastanza recenti e di grande utilizzo nello sviluppo di applicazoni web e cross-platform.

La seguente infografica (fonte cubettech.com , softoware house londinese) presenta bene le differenze tra le tre tecnologie.

Andiamo di seguito a commentare i Framework-angular-vs-react-vs-vue.

 

Per cominciare analizziamo le caratteristiche dei tre strumenti.

 

Angular è un MVC/MVVM framework quindi segue il pattern del “model view controller”.

Vue ugualmente segue il pattern MVC.  React è una libreria.

Chi sono i fondatori produttori dei Framework-angular-vs-react-vs-vue?

Google ha sviluppato Angular. Facebook ha concepito React mentre Vue è opera di Evan You.

Si tratta di tecnologie abbastanza giovani. Tranne Angular, pubblicato nel 2010 , React è nato nel 2013. Vue è del 2014. In che linguaggi sono scritti questi framework?

Come accennato Framework-angular-vs-react-vs-vue, parliamo di framework Javascript ma ognuno ha delle caratteristiche.

Angular si basa su Javascript e HTML. Vue si basa su Javascript mentre React si basa su JSX (Javascript Extension). Quest’ultima è un’estensione sintattica di Javascript.

Tutti e tre sono framework multipiattaforma e si caratterizzano per il Virtual DOM.

Come popolarità dei framework la classifica è: 1) Angular 2) React 3) Vue .

Molto deriva dal fatto che Angular è il più maturo e più “anziano”. Tuttavia React sta conoscendo molti estimatori grazie alle sue performance. Vue è giovanissimo ancora.

Circa l’apprendimento della tecnologia, la classifica per la semplicità è: Vue, React, Angular .

Angular ha una difficoltà di apprendimento media. Poco dopo viene React. L’utilizzo della nuova versione di Javascript (ES6) spiazza un pochino. Vue è il più semplice.

In parallelo valutiamo la difficoltà nel configurare gli ambienti di sviluppo. L’infografica spiega come Vue rimane il più semplice. React può creare problemi nel settaggio in alcuni moduli da utilizzare. Angular richiede la nuova versione di Node.js .

Nell’ultima parte dell’infografica c’è un paragone tra la flessibilità ed il routing di ciascun framework.

Lasciamo a voi lettori/sviluppatori la scelta su quale framework sia migliore tra gli altri.

Secondo noi React (e l’ultimo framework “derivato” React Native per lo sviluppo APP ) sta scalando le classifiche e i consensi. Tuttavia essendo prodotti nuovissimi è bene sempre valutare la tecnologia in relazione al progetto su cui si lavora.

Innovaformazione, scuola specializzata nella formazione informatica per sviluppatori, eroga formazione su React, Angular e React Native.

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